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	<title>Hotel Boston - Cattolica &#187; Ricette</title>
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		<title>Hotel per celiaci a Cattolica: un nuovo modo di intendere la cucina senza glutine</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 09:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Belemmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[La Celiachia, come suggerisce direttamente l&#8217;etimologia che fa derivare la parola dal greco koilía, ossia ventre, è una malattia che interessa l&#8217;intestino tenue ed è una forma di allergia o di intolleranza ad una proteina presente nel grano chiamata gliammina. Negli ultimi anni la malattia ha avuto uno spaventoso picco di diffusione e si calcola [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div itemscope itemtype="http://schema.org/BlogPosting"><p><a href="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/03/senza-glutine.jpg"><img src="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/03/senza-glutine.jpg" alt="senza glutine" width="300" class="alignnone size-full wp-image-955" /></a></p>
<p>La <strong>Celiachia</strong>, come suggerisce direttamente l&#8217;etimologia che fa derivare la parola dal greco <strong>koilía</strong>, ossia ventre, è una malattia che interessa l&#8217;intestino tenue ed è una forma di allergia o di intolleranza ad una proteina presente nel grano chiamata <strong>gliammina</strong>. Negli ultimi anni la malattia ha avuto uno spaventoso picco di diffusione e si calcola che ormai interessa qualcosa come il 2% della popolazione italiana, ossia quasi un milione di persone. Solo negli ultimi 4 anni i casi diagnosticati di celiachia sono raddoppiati rispetto al passato e la diffusione sembra non conoscere pause, ma quello che preoccupa è l&#8217;omogeneità di diffusione tra gli strati sociali della popolazione: una patologia che colpisce indistintamente persone anziane, bambini e popolazione adulta. </p>
<p>In questo panorama si inserisce l&#8217;<strong>impegno</strong> che Hotel Boston si propone di assumere nei confronti di questo disturbo alimentare. Anzitutto con una sezione della cucina appositamente dedicata alla preparazione dei cibi destinati alle <strong>intolleranze alimentari</strong>. Una linea di stoviglie e utensili impiegata unicamente per questo scopo e conservata in separata sede rispetto all&#8217;attrezzatura della cucina per evitare qualsiasi tipo di contaminazione. Quindi un&#8217;attenzione maniacale per la preparazione dei cibi con sterilizzazione delle mani delle cuoche prima di ogni altra azione, e con l&#8217;impiego di camici e guanti monouso. Stessa cosa dicasi per la <strong>conservazione </strong>di cibi e prodotti senza glutine che sono conservati in locali separati rispetto alla dispensa dei cibi normali ad una temperatura controllata e in un ambiente protetto. Naturalmente anche durante la cottura dei cibi attenzione particolare all&#8217;acqua di cottura che dev&#8217;essere unicamente impiegata per i cibi senza glutine, così come il forno e lo scaldavivande che non devono registrare la presenza promiscua di cibi normali e di cibi senza glutine. Ultima attenzione per i condimenti, olio e sale devono assolutamente essere impiegati unicamente per la preparazione di questi cibi e quindi anch&#8217;essi essere conservati a parte ed usati unicamente per questo scopo.</p>
<p>Infine la scelta di prodotti senza glutine che garantiscano un elevato standard qualitativo e una genuinità che ricerchiamo sempre per i nostri prodotti di cucina. Prima di tutto un contrassegno o simbolo sufficientemente chiaro su questa tipologia di prodotti che indichi immediatamente che si sta utilizzando un <strong>prodotto Gluten Free</strong>. Quindi la gestione di una dispensa abbastanza variegata di prodotti: <strong>biscotti, fette biscottate, crackers, grissini, pane in cassetta, pasta, condimenti, sughi</strong>. Tutti prodotti selezionati a cui integriamo naturalmente l&#8217;abilità e la creatività delle nostre cuoche per far sì che il pasto senza glutine sia sano, nutriente e soprattutto gustoso. Perché la vacanza sia vera vacanza anche per chi soffre di questo disordine alimentare e non debba per questo rinunciare al divertimento e allo stare bene.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Tortelli di patate fatti in casa burro e salvia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 10:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Belemmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[La cuoca dell&#8217;Hotel Boston li definisce i suoi piccoli gioielli e c&#8217;è chi è pronto a giurare che quando li si mette in bocca non si può fare a meno di concordare con questa definizione. I tortelli di patate fanno parte della tradizione romagnola più antica e venivano preparati in casa quando non erano disponibili [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div itemscope itemtype="http://schema.org/BlogPosting"><p><a href="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/251804_394413607287736_1853504220_n1.jpg"><img src="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/251804_394413607287736_1853504220_n1.jpg" alt="251804_394413607287736_1853504220_n" width="600" class="alignnone size-full wp-image-791" /></a></p>
<p>La cuoca dell&#8217;Hotel Boston li definisce i suoi piccoli gioielli e c&#8217;è chi è pronto a giurare che quando li si mette in bocca non si può fare a meno di concordare con questa definizione. I tortelli di patate fanno parte della tradizione romagnola più antica e venivano preparati in casa quando non erano disponibili altri ripieni quali rosole (erbe di campo un po&#8217; amarognole), spinaci o verdure cotte per i ravioli. Nella foto in apertura potete osservare la cuoca dell&#8217;Hotel Boston, Nucci Morosini, che sta preparando una bella sfoglia di tortelli con le patate. Ma come si preparano queste prelibatezze. Oggi sveleremo proprio questo segreto della cucina bostoniana in modo che possiate prepararli anche a casa con una certa facilità.</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong>: 400 grammi di farina di grano tenero, 4 uova, sale, 500 grammi di patate, aglio, 250 gr. di burro, noce moscata, 100 gr. di parmigiano grattugiato, 100 gr. di ricotta fresca di mucca, olio d&#8217;oliva, salvia</p>
<p><strong>Preparazione</strong>: Disponete la farina su un capace tagliere formando un monticello, scavatene la sommità e deponete le uova, quindi impastate fino ad amalgamare il composto in modo che risulti omogeneo, liscio e compatto. Lasciate riposare l&#8217;impasto per qualche ora avendo cura di coprirlo e di tenerlo a temperatura ambiente. Quindi riprendete l&#8217;impasto e tiratelo a sfoglia con un mattarello realizzando una sfoglia di spessore non superiore a 2 millimetri. Fatta la sfoglia, infarinatela leggermente e dedicatevi alle patate. Mettetele a bollire sbucciate ed intere. Una volta cotte scolatele e lasciatele raffreddare. Quindi passatele nello schiacciapate e unitele in una ciotola con la ricotta, la noce moscata e il parmigiano. Mescolate bene il tutto e lasciate riposare. Nel frattempo prendete la sfoglia e disponetela sul tagliere tagliandola a metà, avendo cura di togliere dal tagliere una delle due metà. Quindi nella parte appoggiata al tagliere disponete con distanza regolare una pallina di composto del ripieno. Una volta realizzate tutte le file di ripieno, coprite la sfoglia con la parte superiore della sfoglia in questo modo:</p>
<p><a href="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/552511_394413663954397_726317306_n1.jpg"><img src="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/552511_394413663954397_726317306_n1.jpg" alt="552511_394413663954397_726317306_n" width="500" class="alignnone size-full wp-image-795" /></a></p>
<p>Quindi con l&#8217;aiuto di una rotellina tagliapasta per ravioli eseguite uno per uno i tagli per ricavare i tortelli. Magari aiutatevi con un ditoper evitare che il tortello si deformi nell&#8217;operazione di taglio. In questo modo:</p>
<p><a href="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/283689_394413687287728_1184605549_n1.jpg"><img src="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/283689_394413687287728_1184605549_n1.jpg" alt="283689_394413687287728_1184605549_n" width="500" class="alignnone size-full wp-image-796" /></a></p>
<p>Una volta ricavati i tortelli lasciateli riposare in un vassoio di carta:</p>
<p><a href="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/319379_394413733954390_1646591924_n.jpg"><img src="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2013/01/319379_394413733954390_1646591924_n.jpg" alt="319379_394413733954390_1646591924_n.jpg" width="500" class="alignnone size-full wp-image-764" /></a></p>
<p>Dopo qualche ora potrete finalmente cuocere i vostri tortelli di patate in acqua bollente salata per qualche minuto e poi servirli con burro fuso e qualche foglia di salvia. E buon Appetito!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Strozzapreti alla romagnola</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Belemmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[In Romagna la pasta fresca per eccellenza sono gli strozzapreti, nome che sembrerebbe ricalcare una tradizione anticlericale di una regione da sempre bonariamente pagana negli usi e nei costumi. In realtà, sebbene questa spiegazione potrebbe risultare in qualche modo affascinante, va approfondita. Lo strozzaprete, pasta povera per antonomasia fatta di acqua e farina e nient&#8217;altro, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div itemscope itemtype="http://schema.org/BlogPosting"><p><a href="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2012/02/strozzapreti.jpg"><img src="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2012/02/strozzapreti-300x276.jpg" alt="" title="strozzapreti" width="300" height="276" class="alignleft size-medium wp-image-270" /></a>In Romagna la pasta fresca per eccellenza sono gli strozzapreti, nome che sembrerebbe ricalcare una tradizione anticlericale di <strong>una regione da sempre bonariamente pagana</strong> negli usi e nei costumi. In realtà, sebbene questa spiegazione potrebbe risultare in qualche modo affascinante, va approfondita. Lo strozzaprete, pasta povera per antonomasia fatta di acqua e farina e nient&#8217;altro, nasce nel Seicento in Romagna e viene così chiamata per l&#8217;avversione dei romagnoli verso gli esattori del Papato (i preti appunto) che passavano di casa in casa a riscuotere tasse e gabelle e spesso, se i soldi erano finiti, pretendevano le uova in pagamento. Da qui la geniale idea di realizzare una pasta fresca senza uova e di chiamarla, con ritorsione tipicamente romagnola, strozzaprete.</p>
<p>Dei molti modi di cucinare questa pasta fresca oggi vi parlo degli <strong>strozzapreti alla romagnola</strong>, con sugo al pomodoro e stracchino. Un piatto di una semplicità disarmante ma capace di sprigionare un gusto delicato e al tempo stesso imperioso, persistente, inconfondibile.</p>
<p><strong>INGREDIENTI</strong>:   (<em>per la pasta</em>) 500 gr. di farina, acqua tiepida, sale (<em>per il sugo</em>) una cipolla, olio extravergine d&#8217;oliva, sedano, carota, pendolini, pepe, sale (<em>a parte</em>) 250 gr. di stracchino</p>
<p><strong>PREPARAZIONE</strong>: Prima cossa da fare: la sfoglia. Per fare questo disporremo la farina a fontana sul tagliere e impasteremo con un pizzico di sale e acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido e compatto. Con un mattarello tireremo una sfoglia sottile infarinando per evitare che si attacchi alla spianatoia e da essa ricaveremo con un coltello delle piccole strisce di pasta di circa 10 cm. di lunghezza. Successivamente ogni strisciolina verrà arrotolata con un movimento rapido e deciso tra i palmi delle due mani, come se si stesse giocando con una matita. In un attimo dovrebbe crearsi lo strozzaprete. Una volta completati tutti gli strozzapreti infarinare ulteriormente e coprire con un canovaccio leggermente umido. </p>
<p>Quindi in una padella soffriggere in mezzo bicchiere di olio extravergine d&#8217;oliva un battuto di cipolla, sedano e carote, quindi quando il tutto risulterà ben rosolato aggiungere i pendolini avendo cura di schiaccarli con una forchetta, una volta in padella, ed eventualmente (se si ha pazienza) di prelevare le bucce una volt che esse si distaccano dalla polpa. Aggiungere sale e pepe secondo necessità e gusto. Cuocere a fuoco lento fino a che non si sarà ottenuto una salsa cremosa.</p>
<p>Nel frattempo cuocere gli strozzapreti in acqua leggermente salata fino al momento in cui li vedrete salire a galla, circa cinque minuti di tempo in media. Sistemare in una terrina alcuni listelli di stracchino, quindi versarci gli strozzapreti scolati, il sugo e un ulteriore paio di listelli di stracchino sopra il sugo. Servire ben caldi e filanti e buon appetito con gli strozzapreti alla romagnola!</p>
<p>Ricordiamo infine a tutti i buongustai che questo piatto è inserito dalle cuoche dell&#8217;<a href="http://www.hboston.it">Hotel Boston</a> nel menù estivo 2012 e sarà quindi possibile gustarlo direttamente alla &#8220;fonte&#8221;. Vi aspettiamo!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Piadina con nutella</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 14:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Belemmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[La piadina romagnola oltre ad essere uno degli alimenti più gustosi che si possono trovare tra le mille delizie della cucina regionale italiana è sicuramente anche uno dei più versatili. Gli abbinamenti della piadina sono molteplici, si va dalla classica farcitura al prosciutto crudo alla piadina con le erbe di campo, dalla piadina rucola e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div itemscope itemtype="http://schema.org/BlogPosting"><p><a href="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2011/11/piadina-nutella.jpg"><img src="http://www.hboston.it/wp-content/uploads/2011/11/piadina-nutella-239x300.jpg" alt="" title="piadina-nutella" width="239" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-224" /></a>La piadina romagnola oltre ad essere uno degli alimenti più <strong>gustosi</strong> che si possono trovare tra le mille delizie della cucina regionale italiana è sicuramente anche uno dei più <strong>versatili</strong>. Gli abbinamenti della piadina sono molteplici, si va dalla classica farcitura al prosciutto crudo alla piadina con le erbe di campo, dalla piadina rucola e stracchino alla piadina con salsiccia e cipolle. Quasi tutti gli abbinamenti volgono comunque al salato e prevedono la piadina come una sorta di focaccia che funga da companatico alla farcitura. La preparazione è quasi sempre la stessa: acqua, sale, farina, strutto e tanto olio di gomito per lavorare l&#8217;impasto. Poi entra in gioco il famigerato testo di cottura, una sorta di pietra lavica sul quale viene cotta la piadina e poi farcita a dovere, magari ripassandola con alcuni ingredienti della farcitura che necessitano di scioglimento come mozzarella, fontina o stracchino.</p>
<p>Recentemente però si è sviluppata una moda che vede la piadina al centro di <strong>originali esperimenti di pasticceria</strong>: con panna montata, crema chantilly, mousse di fragole, frutta fresca di stagione e chi più ne ha&#8230; Ma la piadina più famosa tra tutte quelle dolci e senza dubbio <strong>la piadina con la nutella</strong>. Ormai è diventata richiestissima in ogni ristorante o chiosco o punto di ristoro della costa romagnola e non c&#8217;è bar o pub che non la inserisca nel proprio menù. Può essere servita come dessert ma anche come galvanizzante colazione al posto del classico cornetto o krapfen che sia. Insomma la piadina con la nutella è entrata nelle nostre vite e non ne vuole sapere di uscirne. Vediamo quindi come preparare questa prelibatezza in casa per servirla ai nostri cari.</p>
<p>INGREDIENTI: <strong>acqua, farina, sale, strutto di maiale, nutella, scaglie di cocco</strong> (facoltativo). PREPARAZIONE: Con la farina realizzare un monticello fatto a forma di vulcano nel cui cratere andrete a versare dell&#8217;acqua tiepida in cui precedentemente avere disciolto del normale sale di cucina (meglio se di Cervia, un ottimo sale dal gusto sicuramente più pronunciato e vigoroso). Amalgamate il composto delicatamente aggiungendo gradualmente anche lo strutto a piccoli tocchetti fino ad ottenere un composto omogeneo. Lavorate bene l&#8217;impasto fino a ricavarne una semisfera compatta, infarinatela per bene e lasciatela riposare sotto uno straccio umido per un tempo non inferiore ai 60 minuti. Quindi dividete il vostro impasto in piccole pagnotte che stenderete con l&#8217;ausilio di un <strong>mattarello</strong> fino a ricavare dei dischi rotondi di circa mezzo centimetro di spessore. Quando avrete preparato tutte le piadine siete pronti per cuocerle. Mettete sul fuoco il vostro <strong>testo</strong>, se non avete quello originale romagnolo va bene anche una padella antiaderente o (meglio) una bistecchiera in ghisa. Cuocetela da ambo i lati stando attenti alle <strong>bolle</strong> che si formeranno in superficie, magari forandole con una forchetta se ostacolano il processo di cottura. Una volta cotte tutte le piadine depositatele al coperto e quindi farcitele una ad una con la nutella avendo cura di stendere il cioccolato più uniformemente possibile. Potete quindi tagliare la piadina in spicchi e per renderli ancora più appetitosi spolverare con delle scaglie di cocco. Et voilà <strong>la vostra piadina alla nutella è pronta per essere servita ben calda</strong> ai vostri ospiti che, vi assicuriamo, gradiranno tantissimo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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