Hotel Boston Blog

Un Hotel di Cattolica e la sua storia, tra vacanze sotto il sole della Riviera Romagnola e un tuffo nell'Adriatico.

sabato 7 luglio 2007

Volo a Cattolica!


Cattolica, sebbene la si pensi raggiungibile principalmente per treno e auto, da qualche anno si avvale di un prestigioso partner. Si tratta dell'aereoporto Fellini di Rimini, una realtà sempre più importante nell'economia dello sviluppo turistico della Riviera Romagnola e un insostituibile mezzo per offrire ai propri clienti, e non solo a quelli stranieri, una via di collegamento alternativa e comoda, ma quel che più importante sempre più economica e vantaggiosa.
Da alcuni anni l'Associazione Albergatori di Cattolica sta offrendo, in sinergia con gli alberghi convenzionati, la possibilità di pacchetti low cost per una vacanza a Cattolica che comprenda il costo del volo, il trasferimento in taxi dall'aereoporto di Rimini fino all'hotel di Cattolica, il soggiorno in hotel e la spiaggia. Un'offerta insomma all-inclusive dove al cliente viene data la possibilità di risparmiare e di pagare in un'unica soluzione la propria vacanza.
La flotta di eaerei che fanno scalo nell'aereoporto riminese è ogni anno più numerosa e via via si aggiungono nuove compagnie che decidono di includere Rimini nei propri piani di volo internazionali e nazionali stringendo con l'aereoporto Fellini una partnership duratura e importantissima per il turismo in Romagna.
Attualmente queste sono le compagnie che atterrano nel capoluogo romagnolo: Compagnie nazionali: Air Alps, Alitalia, Eurofly e Neos;
Compagnie internazionali: Air Berlin, Air Dolomiti, Albanian Airlines, Aurela, Brussels Air, DBA, Easyjet, Finnair, Flyme, Helvetic.com, Hapag Lloyd Express, Krasnoyarsk, Lufthansa, Luxair, Malmo Aviation, Martinair, Monarch, My Travel, Pulkovo, Ryanair, Sas - Braathens, Siberian, Skyeurope, Tuifly, Transavia, Tunisair, Vim Airlines.

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domenica 17 giugno 2007

Cattolica eletta migliore località della Riviera Romagnola


Cattolica è la miglior località turistica della Riviera Romagnola.
Questa è la lusinghiera conclusione a cui è giunto il giornalista e scrittore Roberto Piccinelli, licenziando alle stampe la sua guida sul divertimento e il turismo in Italia dal titolo "Guida al Piacere a al Divertimento".
Beh che dire... hai ragione da vendere caro Piccinelli :-)
In occasione del lancio del volume il Resto del Carlino ha dedicato un articolo con intervista allo scrittore che riportiamo di seguito per intero:

Rimini, 16 giugno 2007 - E’ di Modena, ha 47 anni e da dieci firma la Guida al piacere e al divertimento. In parole povere: mette in fila i locali di tutta Italia. Per Trendy (la rivista che a Bologna troverete a fine mese abbinata al nostro giornale) Roberto Piccinelli ha selezionato le località e gli stabilimenti balneari dell’estate 2007 in Emilia Romagna, dai Lidi Ferraresi a Cattolica. Lo ha fatto alla sua maniera, cioè senza peli sulla lingua.

Subito una sorpresa: fra le località vince Cattolica. Perché?
"Ho voluto premiare soprattutto lo sviluppo, la crescita. In due anni Cattolica si è trasformata. Sarà la regina dell’estate".

Addirittura?
"Cattolica ha ribaltato la sua fisionomia: da località popolare e per famiglie è diventata località di tendenza. E ci sono dei posti da urlo".

Esempi?
"Il Porto Santo Cafè, nella nuova darsena. Oppure il Bikini, o ancora il Malindi. E poi c’è l’albergo Hamiltown, unico nel suo genere".

E perché?
"Riserva l’ultimo piano ai nottambuli; anzichè mandarli via a mezzogiorno, li fa dormire fino alle 4 del pomeriggio. Così incoraggia i giovani a fermarsi, senza risalire in auto alle 6 del mattino stanchi morti e magari anche un po’ ubriachi. E’ un deterrente contro le stragi del sabato sera".

Lei dice: Riccione meglio di Milano Marittima...
"Sì, da un paio d’anni. Ma non è Milano Marittima che è calata; è stata brava Riccione a crescere, grazie soprattutto ai locali in zona Marano. Se avessimo fatto questa classifica due o tre anni fa, Milano Marittima avrebbe stravinto. Ma le cose cambiano...".

Per qualcuno in peggio: Cervia è solo nona...
"Mi sembra che Cervia, come luoghi di divertimento e intrattenimento, lasci spazio a Milano Marittima, che poi è nel suo Comune. Magari hanno deciso di spartirsi la torta. I locali di Cervia, penso anche ai bar e ai ristoranti, sono un po’ dimessi".

I Lidi ferraresi che possono fare per stare al passo con la Romagna?
"Capire che le famiglie di oggi non sono più quelle di 20 anni fa. Devono crescere, aggiornarsi. Vedo comunque segnali incoraggianti: alcuni bagni sono molto migliorati".

Marina di Ravenna per lei non è granchè: è solo settima...
"Ho sempre temuto che Marina potesse trasformarsi in un grande Rave. Forse il pericolo è stato scongiurato, ma ci vuole ancora maggiore attenzione: gli stabilimenti balneari sono tutti discoteche e se uno vuole andare in spiaggia e stare in santa pace alle quattro del pomeriggio, non ce la fa. Viene bombardato dalla musica".

Facciamo un giochino. In Emilia Romagna abbiamo più di 1400 bagni. Ci dica: qual è il migliore in assoluto?
"La classifica dei primi tre per località l’avete già. Azzardo una previsione: fra tre mesi, a settembre, diremo che i "Figli del Sole" di Cervia sarà stato il bagno più 'in' della regione".

E perché?
"Perché è entrato in società Luca Toni, perchè Luca Toni è andato a giocare nel Bayern Monaco e tanti ricchi e facoltosi tedeschi verranno a Cervia per vedere il locale del loro bomber".

Nella sua classifica dei bagni mancano molti locali considerati trendy.
"Contesto l’etimologia della parola trendy".

Si spieghi un po’ meglio...

"Trendy non è solo il locale per i ragazzi dai 18 ai 30 anni. Esistono anche gli over 30, i bambini, le famiglie. Io ho cercato di inserire i locali trendy a seconda delle fasce di età".

Facciamo un altro giochino: se lei avesse 25-30 anni, fosse pieno di soldi e avesse voglia per una settimana di divertirsi, dove andrebbe?
"A Milano Marittima. E al Bagno Papeete. Con duemila persone che ballano in spiaggia nei week end troverei senz’altro il modo di fare amicizie e rimorchiare".

Stessa età ma un po’ meno quattrini?
"Marina di Ravenna, il Donna Rosa. E’ un posto un po’ fricchettone, anche se non sei tirato a lucido puoi entrare. Non sto dicendo, intendiamoci bene, che è un posto per sfigati".

E se lei fosse un padre di famiglia con due figli a carico dove andrebbe?
"Rimini, Lido San Giuliano. Hanno unito da poco tre bagni: è l’ideale".

Qual è il pregio della nostra Riviera?
"Non si ferma mai. Anche se può sventolare tutte le bandiere di questo mondo, è ben conscia del mare che ha".

E che mare ha?
"Lo sappiamo tutti: non è paragonabile a quello di Sardegna, Capri e di tantissime altre località italiane. Però..."

Però?
"Riesce a creare infrastrutture ad hoc e si aggiorna in continuazione. La gente di qua è reattiva, attenta alle nuove tendenze".

Un difetto lo avremo anche noi...
"Sì, si tende all’omologazione. Se uno fa il Bagno in un modo, subito lo copiano altri dieci".

Ma siamo sempre al top in Italia?
"Sì, l’Emilia Romagna è assolutamente sopra la media nazionale".

Chi ha dei problemi grossi, invece?
"La Sardegna. Non cresce più e poi Soru ci mette del suo creando solo dei problemi alla gente".

Ultimo sforzo: ci faccia la classifica italiana delle località balneari.
"Isole Eolie al primissimo posto".

Motivo?
"Basta vedere che ci stanno comprando casa tutti i vip: l’ultimo è stato Rutelli".

Avanti con la classifica.
"Seconda Ponza. Terza la Riviera Romagnola, quarta la costa Smeralda e quinta quella Salentina".

E se volessimo allargarci al mondo?
"Suggerisco cinque località: Città del Capo, l’isola di St Barth nel Sudamerica, Cartagena in Colombia, l’isola di Ios in Grecia e la Croazia".

Caro Piccinelli, lei con questa intervista farà venire un attacco di bile a più di un operatore turistico, citato o ignorato. Romperanno le scatole anche a noi e allora mettiamo le mani avanti: ci dia almeno le sue credenziali...
"Volentieri: Ho visitato e valutato nel mondo centomila locali".

E come ha fatto?
"Il mio record è a Parigi: cento locali in due notti. A Napoli ne ho fatti 35 in una serata. Osservo e prendo nota. Quando posso vado in incognita".

E in Emilia Romagna?
"Ho visto almeno 500 stabilimenti balneari".

In totale non sono neanche 1500...
"Appunto. Il meglio credo di conoscerlo. Potrò sbagliarmi, sì; ma di poco..."

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giovedì 14 giugno 2007

Il portale dei bagnini di Cattolica

Qualcosa si muove nel panorama internet del turismo a Cattolica. E' infatti nato il portale dei bagnini di Cattolica. Il sito è ancora in fase di costruzione ma il consiglio è quello di metterlo tra i preferiti per non perdersi i mille servizi online che saranno a disposizione tra brevissimo tempo.
Per quanto riguarda l' Hotel Boston, è presente nel portale anche Il Lido delle Sirene, lo stabilimento convenzionato che partecipa al progetto e confluisce nella grande famiglia telematica dei bagnini cattolichini virtuali (ma anche reali, per fortuna).
Di seguito allego il comunicato stampa diramato dai promotori del portale con il quale si da notizia dell'evento e in calce il video promozionale creato da Giuseppe Masi, bagnino e videoamatore:

La Coop. Stabilimenti Balneari La Regina dell'Adriatico e l’Altamarea Beach Village di Cattolica danno vita al Club “Bagnini per Cattolica”, partnership finalizzata alla promozione del “prodotto turistico Cattolica” con particolare riguardo alle strutture alberghiere a loro convenzionate.

Operatori balneari conosciuti in Romagna per la loro imprenditorialità, svolgono l'attività di bagnini su circa 800 metri di arenile, ubicati nel settore di ponente della spiaggia di Cattolica, dove hanno realizzato stabilimenti balneari all'avanguardia in campo turistico con servizi ed animazione paragonabili ai migliori villaggi vacanze internazionali.

Gestioni giovani e dinamiche, con esperienza e competenza rivolgeranno soprattutto ad internet i loro intendimenti con la consapevolezza che il mezzo è diventato uno strumento importante e di sicura efficacia per qualsiasi azione di comunicazione pubblicitaria.

Questo è il motivo per il quale hanno pensato di realizzare un sito web dal nome: bagninicattolica.it (al momento in fase di allestimento) dove, tra le sue pagine, i visitatori troveranno informazioni di carattere turistico, gallerie fotografiche, video e l'opportunità di visitare, con link diretto, tutte le strutture turistico alberghiere presenti nel loro tratto di spiaggia.

Il progetto vuole continuare quel rapporto di collaborazione con l'Assessorato al turismo già iniziato durante l'inverno attraverso la realizzazione di un video promozionale, proiettato su maxi-schermo in alcune fiere sia in Italia che all'estero, nel quale si rievocano emozionanti momenti estivi di vita balneare a Cattolica.

Per l'estate, oltre ad organizzare la classica festa della “Rustida”, i bagnini del Club promuoveranno la loro nuova iniziativa attraverso la brochure ”Summer Events 2007”, patrocinata dal Comune di Cattolica; verranno stampate oltre 2.000 T-Shirt da indossare in spiaggia durante l'intero arco dell'estate.





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mercoledì 13 giugno 2007

Hotel Cattolica: piscina a spiaggia


La piscina a spiaggia è una risorsa preziosa per gli Hotels di Cattolica che per motivi contingenti e di spazio disponibile non hanno avuto la possibilità di realizzarne una propria in Hotel. Nel caso del mio Hotel è stato un veicolo promozionale senza uguali, questo grazie soprattutto all'immediata vicinanza con l'albergo: 20 metri infatti separano la piscina dal cliente che abbia voglia di farsi un bagno senza arrivare al mare. Importantissimo ruolo ha quindi giocato in questo caso lo spirito imprenditoriale dei bagnini Mirco e Angelo, due fratelli che hanno rilevato i bagni Anna, n. 83, una decina di anni fa e li hanno trasformati nel corso del tempo in uno dei più grandi e attrezzati stabilimenti balneari della Riviera Romagnola: Il Lido delle Sirene.
La zona 83 si è infatti recentemente consorziata ad altre 5 zone: i bagni 78 Angela, i bagni 79 Roberta, i bagni 80 Mirco, i bagni 81 Luigi, i bagni 82 Elvino. Il risultato è stato un enorme spazio a disposizione dove poter offrire una tipologia di servizi molto ampia: dall'idromassaggio alla palestra, dalla zona di ristorazione al parco giochi con animazione per bimbi e servizio di baby-sitter, fino ad una vera e propria pista da ballo con animatori che fanno scatenare gli astanti durante gli assolati pomeriggi estivi. E poi ancora bocce, ping pong, pallavolo, beach basket...
Dal punto di vista dell'offerta turistica la sinergia albergatore-bagnino si identifica quindi in un binomio inscindibile e molto forte, qualora si raggiunga un'intesa su obiettivi strategici e condivisione delle risorse. L'offerta si amplia, e i servizi a disposizione del turista crescono ogni anno. Penso che l'osmosi corporativa sia pertanto l'unica strada percorribile per poter offrire ad un prezzo competitivo servizi che altrimenti sarebbe impensabile poter offrire a questi prezzi. E ciò a ben pensarci resta nell'interesse di tutti: degli operatori turistici che vedono crescere il proprio bacino di utenza e soprattutto dei turisti che usufruiscono di risorse e servizi a prezzi stracciati.

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lunedì 4 giugno 2007

Foto Cattolica: il Porto

Ieri ho fatto un salto al Porto per realizzare un reportage che uscirà su Cattolica Blog, e ho colto al volo l'occasione per scattare qualche foto al nuovo Porto di Cattolica, immortalando anche la darsena di recente realizzazione che ospita i lussuosi yacht della Ferretti Craft. La giornata era splendida con un orizzonte terso e nitido e un'aria frizzante e salubre, e allora ho pensato di condividere con voi questa bella giornata. Ecco a voi le immagini di eri pomeriggio:


Uno scorcio del canale che separa Cattolica da Gabicce.


Una veduta della nuova darsena con gli imponenti yacht della Ferretti Craft.

Il canale del Porto ripreso dal nuovo ponte che lo attraversa.



Il canale si biforca in due darsene. Una è per imbarcazioni da diporto, l'altra è uno squero per natanti in riparazione.

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venerdì 1 giugno 2007

Parksmania Awards 2006 all'Acquario di Cattolica

ALLA CONQUISTA DEI MARI
SI AGGIUDICA IL PREMIO PARKSMANIA AWARDS 2006

L’incredibile esperienza multisensoriale dell’Acquario di Cattolica: attraverso la storia della navigazione e della pirateria, si aggiudica il prestigioso premio Parksmania Awards 2006 quale Parco Edutainment dell’Anno 2006.

Una grande festa per l’Acquario di Cattolica, che quest’anno si aggiudica il premio quale “Parco Edutainment dell’Anno” per il 2006, grazie al percorso “Alla Conquista dei Mari” . I Parksmania Awards o “ Oscar dei Parchi “ premiano i parchi divertimento italiani che si distinguono per novità e contenuti e la cerimonia del premio si svolge ogni anno in un parco diverso in una festosa atmosfera ricca di ospiti e animazione. Per l’Acquario di Cattolica ha ritirato il premio presso Movieland Studios Canevaworld (Lago di Garda ) Russell Bekins, Consulente Creativo di Italia in Miniatura e Consulente multimediale dell’Acquario.
“Alla Conquista dei Mari è un percorso multisensoriale ideato dal gruppo SEPAR Spa. Progettato da me e dello scenografo Alfredo Corno e realizzato dal gruppo General Display Srl. Il nostro obiettivo era quello di rendere il visitatore protagonista, questo premio ci conferma che abbiamo vinto la scommessa”. Racconta Russel Bekins al ricevimento del prestigioso premio.

A tu per tu con corsari, pirati, bucanieri, filibustieri e brigantini, archibugi e i mitici personaggi della nostra storia, storia di cui sappiamo poco anche se ci riguarda da vicino, visto che pirati e corsari per secoli hanno razziato anche i nostri mari e sono approdati sulle coste italiane, comprese quelle romagnole e marchigiane. Un mondo che ci ha incantato attraverso i romanzi di Salgari o di Stevenson e che oggi attraverso Johnny Deep ne “I pirati dei Caraibi” continua ad appassionare in modo massiccio grandi e piccoli.
“Alla conquista dei mari “ vuole essere un singolare omaggio alla storia della pirateria e della navigazione, un percorso appassionante che stupisce attraverso interazioni e sorprese, insegna a veleggiare e districarsi con cime e timoni, a difendersi da un improvviso attacco di cannonate (virtuali) , ad ascoltare le affascinanti avventure con l’animatronico Cristoforo Colombo o l’apparizione del furioso Federico Barbarossa, ad ammirare i tesori depredati e i più singolari galeoni apparsi nel Mediterraneo.

Il percorso “Alla conquista dei mari” attualmente è chiuso per nuovi allestimenti e riaprirà al pubblico il 16 giugno in occasione dell’ orario estivo e dell’ apertura serale dell’ Acquario di Cattolica.

DATI E CURIOSITA’

Alla conquista dell’.... ambiente

L’esperienza multisensoriale “ALLA CONQUISTA DEI MARI” è stata realizzata unendo le massime prestazioni al massimo risparmio energetico, nel rispetto dell’ambiente.
Per “ALLA CONQUISTA DEI MARI” sono state appositamente progettate e realizzate strisce led flessibili, che, insieme alle lampade a basso consumo sostituiscono completamente le tradizionali lampade a incandescenza.
La speciale diffusione degli effetti audio “a colonna” è possibile grazie a diffusori lamellari ultrapiatti di cm 60x60 e spessore di 3 cm, funzionanti con memory-card.
L’intero percorso è progettato in ambiente sensibile, ovvero dotato di centinaia di sensori, che si anima al passaggio del visitatore e attiva le ambientazioni audio-video-effetti speciali in una scenografia di pregio, realizzata con materiali eco-compatibili.
Sia la tecnologia audio-video che l’illuminotecnica si avvalgono di prodotti di ultima generazione, progettati e prodotti in Italia e in Europa.

Alla conquista dei... numeri!

1500 mq: la superficie coperta da “Alla Conquista dei Mari”, che occupa l’intera nave di Maestrale del Parco “Le Navi”
400 mt: è la lunghezza totale da percorrere a piedi per completare il percorso e... attraversare la storia.
20 Km: è la quantità totale di cavi utilizzati
20 volte meno: è il consumo energetico del percorso rispetto alla tecnologia tradizionale
Decine di migliaia: i led utilizzati per illuminare “Alla Conquista dei Mari”
26: i modelli di barche, navi e vascelli in mostra (23 nel percorso)


Ufficio Comunicazione e Stampa
Acquario di Cattolica 0541 837430

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martedì 29 maggio 2007

Visita all' acquario di Cattolica

Continua la promozione "entri gratis all'acquario di Cattolica" per chi prenota una vacanza di almeno sette giorni in luglio o settembre. A grande richiesta ho rinnovato la convenzione con Il Parco Navi e mi accingo ad acquistare nuovi carnet di biglietti. Ho notato infatti che la promozione è particolarmente gradita, specie ai bambini che incaricano il papà o la mamma che prenota la vacanza di assicurarsi che i biglietti omaggio siano effetivamente inclusi :-) Eh, chiamali ingenui questi fanciulli! Anzi direi che con un mouse e una tastiera davanti e la possibilità di navigare liberamente su internet alla fine della giostra ne sanno più di noi genitori sulla meta delle vacanze (e anche su molto altro). Naturalmente la mia è benevola ilarità, anche perchè un bambino a navigare su internet da solo è meglio non lasciarcelo mai, per i motivi che tutti sappiamo.
Tornando all'Acquario di Cattolica ho fatto un giro da quelle parti in questi giorni e ho notato che il parco in superficie (ricordo che l'acquario è sotterraneo) era straripante di comitive di ragazzi in attesa di entrare alle sale sotterranee oppure in attesa di rifocillarsi in uno dei numerosi ristoranti e bar che costellano il parco giochi. Gironzolando un po' tra questi chiassosi raggruppamenti ho notato che non c'era gruppo che parlava la stessa lingua del gruppo accanto. Tedeschi, francesi, inglesi, persino lingue slave e russo ho sentito alzarsi nell'aria e formare un indistinto chiacchericcio che sapeva di enorme Torre di babele a cielo aperto... Ho pensato meccanicamente: questo acquario di Cattolica sta proprio facendo faville.
Sono poi disceso negli abissi (mai metafora fu più azzeccata) e mi sono gustato un'immersione tra mille specie ittiche. Il primo settore che ho passato in rassegna è stato Acquapolis, un enorme contenitore che espone pesci provenienti dal Mar Mediterraneo passando per l'Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano fino ad arrivare alla splendida e variopinta barriera corallina del Mar Rosso, popolata da organismi coloratissimi. Spugne, coralli, alghe di ogni genere e foggia, pesci filiformi, pesci cornuti, pesci bicefali, pesci iridescenti: insomma una galoppata entusiasmante, anzi forse è il caso di dire "una nuotata" entusiasmante. Quindi sono passato a Geopolis con acquari che ospitano pesci rarissimi e molto delicati, di cui gli acquaristi del Parco hanno cura e amore per ricreare per loro un habitat il più possibile "reale" affinchè i pesci possano riprodursi e possano vivere più a lungo. Alla fine il settore si conclude con il dulcis in fundo della vasca degli squali che ho volutamente riservare all'ultima parte della visita. In verità gli squali sembravano inizialmente restii ad avvicinarsi al cristallo dell'acquario e me ne stavo quasi andando deluso quando un grosso esemplare ha repentinamente deviato la sua nuotata e mi ha quasi dato l'impressione di volermi puntare per attaccarmi! Impressionante! Naturalmente all'ultimo secondo il Colosso Marino ha nuovamente deviato con un nervoso scarto e si è unito all'allegra comitiva di dentoni che lo attendeva sornionamente a fondo vasca.
Che dire, l'Acquario di Cattolica è un'esperienza da vivere, la vasca degli squali vale da sola il prezzo del biglietto. Se poi quest'ultimo vi viene graziosamente omaggiato da una promozione del vostro Hotel Cattolica preferito, che aspettare ancora? :-)

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Disco Club Riviera Network

Nasce il network delle discoteche romagnole, un consorzio che comprende 7 tra le più prestigiose e rinomate discoteche del Riminese: Byblo's, Cocoricò, Echoes, Pascià, Prince, Villa delle Rose e Paradiso. L'associazione che prenderà il nome di Disco Club Riviera Network si propone di creare un unico locale globale che rilanci l'immagine del divertimento romagnolo e proponga divertimento a reti unificate.
Ecco come la notizia viene riportata dal Resto del Carlino:
Riccione, 21 maggio 2007 - Nasce la Disco Club Riviera Network, una rete di sette discoteche della zona che si presenta come 'la discoteca più grande del mondo'. Al consorzio hanno aderito Byblo's, Cocoricò, Echoes, Pascià, Prince, Villa delle Rose e Paradiso. E per festeggiare l'evento si terrà un party lungo 14 ore: venerdì 1° giugno a Riccione per gli 'stakanovisti' del ballo ci sarà, infatti, 'STAR-T-DUST Party', dalle 19 alle 9 del mattino successivo. Il Disco Club Riviera Network nasce per valorizzare il divertimento notturno della collina di Riccione (che ha la più alta concentrazione italiana di club aperti tutto l'anno), promuovendo iniziative che rilancino l'immagine del luogo, simbolo e modello di un nightclubbing italiano ''ultimamente bistrattato - hanno spiegato i responsabili della iniziativa - dalle istituzioni, quando dovrebbe invece essere valorizzato e sostenuto''.

Saranno sperimentate proposte per il divertimento notturno, ma anche per informare e fare prevenzione su abuso d'alcool e droghe, limiti di velocità ed educazione stradale. Disco Club Riviera Network nasce anche per tutelare le discoteche della Riviera dalla ''concorrenza e dall'abusivismo imperante''.

Il party inizierà alle 19 sulla spiaggia Flamingo del Bagno 45, poi alle 21.30 si sposterà al Cocoricò, Echoes, Pascià, e Villa delle Rose fino alle 5. Gran finale poi al Prince che rimarrà aperta fino a tarda mattinata in cui verrà offerta anche la colazione. La notte coinvolgerà più di 20.000 persone. Il biglietto di ingresso sarà uguale per ogni discoteca (20 euro per l'intero e 15 per il ridotto) e privo di consumazione per disincentivare l'assunzione di bevande alcoliche. Durante la serata saranno distribuite gratuitamente bevande energetiche. Sarà però chiesto il versamento di un euro all'associazione Safe Style impegnata nella promozione di uno stile di vita attento alla sicurezza e alla salute dei giovani.

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domenica 27 maggio 2007

Piantina di Cattolica

Ho pensato che una città così bella meritava un itinerario virtuale, così avvalendomi del nuovo servizio di Google Maps che consente di creare mappe personalizzate, ho creato un viaggio digitale attraverso le strade, le piazze e i luoghi di Cattolica, con una selezione dei luoghi da visitare corredati da foto e descrizione. Il viaggio inizia al porto, con la nuova darsena di Cattolica, e si snoda lungo il lungomare fino a Piazza primo Maggio, tocca Viale Bovio e Piazza Nettuno per risalire su fino a Palazzo Mancini, indica Viale Dante e l'Acquario di Cattolica, oltre a molti altri posti interessanti che sicuramente meritano una visita. La mappa la potete trovare a questo link, spero vi sia utile!

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venerdì 25 maggio 2007

Acquario di Cattolica

Ieri mattina avevo in agenda un appuntamento in Hotel a Cattolica con un responsabile vendite dell'Acquario di Cattolica (già Parco Le Navi) per acquistare un carnet di biglietti. Ho infatti da poco varato una promozione che prevede biglietti omaggio per l'Acquario in bundle con una prenotazione per luglio o settembre.
A metà mattinata mi vedo arrivare un giovane cordiale ed educato, di quelli che ti ispirano fiducia primo visu. Mi racconta che l'Acquario dopo il tremendo primo periodo di gestazione, e le tribolate vicende che l'hanno portato sull'orlo del fallimento, ha recentemente cambiato rotta ed ora veleggia in mari decisamente più tranquilli, con un incremento dei visitatori ed un ripianamento della situazione debitoria. Tutto questo grazie ad un rinnovamento dell'offerta, ad un ampliamento del parco ittico e ad un abbandono della multimedialità in cui la precedente gestione si era impantanata e si era probabilmente arenata. Basta quindi con computer, schermi touchscreen e trilioni di kbyte di filmati. Questa nuova gestione ritorna al mare. Ai pesci. Alle meraviglie naturali senza fronzoli.
E questa nuova gestione ha un'età media spaventosamente bassa! E' stata infatti costituita una società di ragazzi di Cattolica, formatisi in cooperativa, che hanno preso in gestione la struttura e la portano avanti con entusiasmo e passione. Seguivo con interesse questo ragazzo, uno dei 16 soci gerenti, parlare con trasporto delle grandi potenzialità dell'Acquario e dell'impellente bisogno di creare una salda sinergia con albergatori e bagnini, al fine di promuovere questo splendido acquario incastonato in un pezzo di storia dell'architettura italiana del Ventennio, Le Navi. Promuovere l'Acquario significa promuovere Cattolica e il mare Adriatico plasmando di fatto una risorsa autorevole e popolare, un nuovo polo di attrazione turistica che diverta, insegni e al contempo promuova la nostra città. Direi che tutti noi operatori turistici dobbiamo crederci e scommetterci sopra, perchè questa è la strada. E questi ragazzi ce la stanno mostrando, con semplicità, senza artifici imprenditoriali.
Dopo averlo salutato e averlo visto sparire dietro i vetri della porta automatica mi sono sorpreso in un attimo di feroce soddisfazione. Sono veramente felice che a Cattolica esistano giovani con questa voglia di fare, con questo sano spirito imprenditoriale e con questo amore per il turismo, l'unica vera risorsa territoriale su cui ancora oggi scommettere. Ho pensato all'approccio turistico dei nostri padri e di come noi giovani abbiamo raccolto il testimone e lo abbiamo portato avanti con quello stesso primigenio spirito di "veracità romagnola", adattandolo e rimodulandolo tuttavia alle nuove esigenze del mercato e alla crudele competitività che il nostro settore si trova oggi ad affrontare.
Così è per l'Acquario di Cattolica, così è per molti alberghi di Cattolica gestiti con competenza e serietà da giovani cattolichini, così è per molti locali del centro, mi vengono in mente il bar Peledo's o il ristorante Gambero Rozzo, gestiti da ragazzi con molte idee in testa e parecchia voglia di fare, e i risultati si vedono, statene certi.
Mi sono ritrovato con un sorriso di beatitudine stampato in faccia, che volete farci, sarà forse lo spirito corporativo, sarà forse il fatto che mi piace vedere chi ha successo portando avanti idee fresche e originali, sarà infine il fatto che mi sono bellamente autoincluso nella categoria dei giovani senza un briciolo di pudore anagrafico :-)

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Centro commerciale VGS

Sul numero di aprile del notiziario comunale "Città di Cattolica" appare la presentazione dell'imponente complesso che sta sorgendo sull'asse di Via Carpignola. Ho creduto opportuno riportare per intero il comunicato e le immagini annesse perchè penso si tratti di un punto di svolta nell'offerta che Cattolica propone ai suoi cittadini e ai suoi ospiti per quel che concerne il tempo libero, lo shopping, e lo sport. Il progetto appare di buon livello progettuale e si candida come autorevole polo d'attrazione turistica. Di seguito il comunicato stampa e qualche ulteriore immagine del complesso.

IL NUOVO CENTRO MULTISALA: CINEMA, SPORT E TEMPO LIBERO
Sono iniziati i lavori per la realizzazione del Nuovo centro chiamato Video-Gioco-Sport.
Il Complesso rappresenta un'ulteriore, importante dotazione di servizi per il tempo libero, contribuendo ad incrementare la già forte capacità attrattiva della città. Coerentemente con le altre precedenti realizzazioni urbanistiche (II Piano del Porto, l'Acquario, le Piazze, la Piscina, solo per fare alcuni esempi), le scelte del Consiglio Comunale hanno spinto ed incoraggiato investimenti in grado di accrescere la visibilità e la conoscenza di Cattolica, orientando progetti di qualità, capaci dì generare anche nuovi posti di lavoro. Pure in tempi di congiuntura economica, la Città è quindi capace di grandi ed importanti investimenti, grazie ad un equilibrato ed opportuno rapporto fra Pubblico e Privato: insomma, proprio "un bel progetto"!
Il Video-Gioco-Sport è un centro del tempo libero o "Leisure Centre", anche denominato FEC (family entertainement center). Si sta sempre più affermando, all'interno delle città di una certa dimensione o dei territori urbani, una tipologia di centri strutturati intorno al tempo libero. Pur diversi l'uno dall'altro per dimensioni, contenuto e contesto d'inserimento, tutti hanno la presenza di tre elementi:
A) l'intrattenimento: rappresentato da una o più strutture di attrazione come la multisala e gli impianti sportivi;
B) il commercio con connotazioni ludico-esperienziali e di prodotti specialistici;
C) la ristorazione: caratterizzata dall'offerta di "ristoranti a tema" spesso raccolti intorno ad una piazza. Il Centro Video-Gioco-Sport
si inserisce quindi nella percezione che individua Cattolica come città destinata al divertimento di tutta la famiglia.

LA MULTISALA. Di dimensioni medie, la multisala è organizzata con sei sale di circa 200 posti cadauna strutturate attorno ad un ampio spazio di distribuzione di forma ellittica, con due volumi in altezza, sopra il quale sarà collocata la cabina unica di proiezione. Le sale sono impostate a circa due mt. sotto il livello del terreno. Questa scelta progettuale ne facilita in generale l'accesso e, per via di una minore altezza visibile, migliora l'impatto dell'intera struttura sull'ambiente esterno. Il Mediastore offre un fronte all'interno della multisala ed un fronte aperto all'esterno; esso ospiterà attività di vendita di articoli collegati alla comunicazione, quali libri, video, CD, DVD, riviste, ecc. Si prevede inoltre una quota limitata di vari spazi commerciali specialistici collegati alle attività insediate (articoli sportivi, cura del corpo, ecc.).
LO SPORT INDOOR ED IL FEC. In un unico grande ambiente complessivo sono contenuti: IL BOWLING con il campo ben visibile
dalla piazza, attorno al quale potrà essere realizzata una pista di pattinaggio ed IL CENTRO GIOCO DEDICATO ALLA FAMIGLIA i cui ambienti potranno affacciarsi sul campo del bowling ed essere articolati sul tre livelli. All'interno del complesso saranno collocati i servizi igienici comuni, bar e altri servìzi necessari.
IL CENTRO FITNESS. E' situato in un edificio separato, con un doppio volume in altezza. Oltre a spazi adibiti a palestre, suddivise per attività specifiche ed a seconda della dotazione delle diverse attrezzature, saranno presenti spazi dedicati al benessere come la sauna, il bagno turco, i locali per la cura del corpo, ecc.
LA RISTORAZIONE. E' noto a tutti come la ristorazione, articolata in tutta la sua attuale offerta, sia oggi non solo un "legame" fra le varie attività di svago e di commercio ma anche di per sé una attrattiva in grado di generare identità ai luoghi, radicare abitudini all'incontro, qualificarsi essa stessa come spettacolo e tempo libero. Distribuita quindi all'interno delle varie attività, sotto varie forme, trova comunque la sua collocazione privilegiata intorno alla piazza del complesso.

LO SPAZIO ALL'APERTO PAVIMENTATO. La rete di connessione di tutte le attività elencate, il suo supporto fisico, il cuore del sistema è lo spazio pubblico pavimentato che disegna ambienti e luoghi all'aperto. È strutturato intorno ai due principali assi portanti: quello della antica Via Carpignola e quello segnato tra la testata di Via Dalla Chiesa, proveniente dal centro ed i nuovi quartieri residenziali di Via Cabral e di Via Allende.
Si estende lungo tutto il perimetro dei fabbricati ed è articolato in percorsi e piazza, in parte protetti dalle coperture sporgenti dei fabbricati, in parte dall'edificio a ponte che segna l'ingresso da Via Cabral.
L'intero complesso è servito ed attrezzato di tutte le urbanizzazioni necessarie (viabilità carrabile, ciclabile, pedonale, adeguati parcheggi, aree a verde, ecc.). Inoltre, nell'accordo di pianificazione sottoscritto, sono state individuate ulteriori urbanizzazioni a carico del privato, da realizzarsi in aree limitrofe e di notevole interesse pubblico (parcheggio prospiciente il complesso scolastico, realizzazione del "grezzo finito" del Centro Giovani-Anziani e relativo parcheggio, ecc.).
UTILIZZAZIONE DEI SUOLI. L'area è ricompresa all'interno del territorio urbanizzato già utilizzato per vari usi (residenza, servizi, attrezzature pubbliche, ecc.) molto distante dai terreni ad uso agricolo. Si configura pertanto come un completamento corretto ed armonico dell'abitato, con realizzazione di strutture e servizi di prevalente interesse pubblico, all'interno di un territorio edificato a principale destinazione residenziale.

IMPATTO AMBIENTALE / ARCHITETTONICO. La proposta progettuale persegue un inserimento nel contesto urbano "soffice" e di sostenibilità ambientale. In particolare, prevede che tutte le aree non coperte dagli edifici e dalla sede di mobilità fissa carrabile/ciclabile/pedonale (di dimensioni molto contenute rispetto alla superficie complessiva) vengano realizzate con soluzioni "non impermeabilizzanti" del suolo, riservando ampi spazi alle aree a verde. Inoltre si prevedono costruzioni parzialmente interrate che permettono di contenere l'altezza massima degli edifici in mt. 9,00 fuori terra, con soluzioni tipologiche di basso impatto ed alta qualità architettonica. Infine, sono previste opere di limitazione dell'impatto acustico e visivo con adeguati movimenti di terra, barriere verdi. Per concludere, va ricordato che contemporaneamente vengono ceduti al Comune gli spazi necessari all'ampliamento del Parco della Pace che si estenderà fino alla Via Carlo Alberto Dalla Chiesa e che è già in "progettazione" l'ampliamento del Parco stesso.

Con la pubblicazione del progetto del centro VGS (video-gioco-sport) sono giunte nella mia mail-box alcune missive piuttosto critiche nei confronti del VGS e credo, di riflesso, anche nei miei confronti per averne proditoriamente pubblicato il progetto, sebbene il tono si sia sempre mantenuto di civile scambio di vedute. In particolare in una di queste e-mail mi si chiede di esternare il mio pensiero su questo centro, a fronte dei pesanti elementi negativi prospettatimi. Cosa che mi accingo a fare ben volentieri. Invito anzi chi mi ha sollecitato ad assumere una posizione, a fare altrettanto qui sul blog, magari utilizzando i commenti oppure, se lo si ritiene più opportuno, inviandomi un proprio intervento per e-mail (l' indirizzo lo potete rinvenire nel profilo) con domanda di pubblicazione che sarò ben felice di esaudire.
Si diceva di ineludibili aspetti negativi di questo progetto. Credo che per riassumere le ragioni dei contestatori sia lecito citare l'intervento di Valeria Antonioli della Coalizione Arcobaleno che raggruppa le liste di "Cattolica Città per la Pace", "Comunisti Italiani", "Italia dei Valori" e "Verdi per la Pace". Qui di seguito allego quindi l'intervento apparso sul notiziario comunale "Città di Cattolica" del mese di aprile:

VGS: SI DA INIZIO ALLE DANZE
E via, ci siamo: stanno per partire le opere di urbanizzazione per il VGS, il Video Gioco Sport, una colata di 12.00 mq di cemento incastonato tra quattro scuole. Sorgerà su uno degli ultimi lembi di terreno pubblico: più di 45.000 mq di terra che il comune ha offerto a un privato (che in cambio gliene ha data neanche la metà [la metà di cosa?! ndr]) perché ci costruisca una multisala cinematografica, un centro fitness, spazi commerciali e quant'altro, e questi ci dicono essere servizi di pubblica utilità. Ma è "pubblica utilità"un cinema privato? Una palestra privata? Un centro commerciale?. Allora viene da pensare che tutto ciò di cui si fruisce sia di pubblica utilità: bar, ristoranti, boutiques eccetera. Noi invece riteniamo che un servizio pubblico è tale se risponde alle esigenze fondanti della persona: cultura, aggregazione, prevenzione, tempo libero. Nel caso del VGS, inoltre, verrà compromessa per sempre la possibilità di sviluppo ed estensione delle scuole presenti e non si potrà immaginare la creazione di strutture sportive e di aggregazione per i nostri giovani (di cui c'è un gran bisogno!) limitrofe alle scuole. Questo progetto prevede inoltre la realizzazione di circa 600 posti auto, con l'evidente potenziale intercettazione di una portata di traffico che stravolgerà l'equilibrio di un quartiere residenziale che si animerà di giorno e di notte con conseguenze serie dal punto di vista dell'inquinamento acustico e ambientale. Avevamo invocato una valutazione di impatto ambientale, ma si sono guardati bene dell'accogliere la richiesta. Forse per non "scontentare" il privato costruttore....
Mentre ovunque ci si attiva per cominciare a rientrare nei parametri del protocollo di Kyoto; in un momento in cui anche i vertici provinciali dei partiti che governano a Cattolica si confrontano sulla sensatezza di un modello sviluppista appiattito sull'asse pubblico- privato, i nostri amministratori continuano a proporre uno sviluppo insano e insensato per la nostra città. E non c'è mai stato, su questo argomento, un minimo tentativo di confronto. Un dubbio ci assale: c'entreranno forse i 3.000.000 di euro di oneri di urbanizzazione che il Comune incasserà? Probabile, ma è anche un atteggiamento culturale arretrato che caratterizza questa amministrazione. Quando la maggioranza furbescamente accusa l'Arcobaleno di aver assunto una posizione ideologicamente oppositiva, dovrebbe invece avere l'onestà di dire alla città che sono scelte scellerate come queste che ci allontanano ineluttabilmente. Possiamo solo concludere dicendo che i nostri amministratori, lungi dall'ANDARE AVANTI, stanno vorticosamente capitolando all'indietro.

Sinteticamente:
1) Il VGS non è di pubblica utilità: mi sembra un rilievo abbastanza ozioso e fondamentalmente pedante da opporre. Occorrerebbe infatti definire quali sono le strutture di pubblica utilità (tutte quelle gratuite? niente ospedali dunque... tutte quelle che forniscono servizi utili? ma utili a chi e per chi? e così via all'infinito...) scadendo in un vortice sofistico senza ritorno. Dice la Antonioli: "riteniamo che un servizio pubblico è tale se risponde alle esigenze fondanti della persona: cultura, aggregazione, prevenzione, tempo libero." , e quindi, in quest'ottica, il VGS non rientrerebbe in tale categoria, costituendo di fatto un fornitore di servizi per animali e/o cose inanimate, minerali, rocce vulcaniche, folle di vegetali e torme floreali.
Sarcasmo a parte, secondo me un centro come il VGS fornisce servizi precedentemente carenti e/o assenti. Stop. E questo è un fatto. Accantonando la demagogia buonista del "socialmente utile" perfavore, e magari conservandola per il periodo propizio della fioritura di tale concetti, le elezioni amministrative o quelle politiche.
2) Il VGS tarpa le ali alle scuole limitrofe: mah... anche questo concetto mi pare abbastanza risibile. E' mai stato presentata una domanda di ampliamento delle suddette scuole? Se ne sente l'insopprimibile esigenza? Infine non mi pare che la contiguità sia così prossima da non permettere un futuro ampliamento delle scuole presenti sul territorio, mi pare che anche qui si vada per cavilli, per non dire specchi.
3) Il VGS è una minaccia per l'ambiente: premesso che mi trovo d'accordo con la Antonioli sulla redazione di un documento che esamini l'impatto ambientale del VGS, non mi trovo invece d'accordo con lei quando individua nel VGS una minaccia per l'inquinamento dell'ambiente circostante a causa dell'incremento del traffico in loco o delle polvere sottili generate dal cantiere... Io credo che sia semplicemente esagerato parlare di inquinamento di un quartiere per la sola presenza di un centro commerciale. Allora cosa si dovrebbe pensare del Centro "Le Befane" di Rimini? Forse che ha contribuito a creare una landa desolata dove pesci con tre occhi si affacciano sui fiumi e passerotti radioattivi tossiscono nuvolette di CO2? Poi ad un tratto si tira magicamente in ballo Kyoto, non si sa bene per quale motivo, così a bruciapelo, ma nel contesto fa molto "battaglia ecologista" e ne prendiamo scrupolosamente atto.
4) Il VGS è solo una fonte di guadagno comunale: io dico, ben venga per le nostre casse comunali disastrate. Ma ricorderei velocemente che a trarne beneficio saranno anche i cattolichini con i posti di lavoro che si creeranno. Questo però non viene fatto presente nell'intervento.

Concludendo e rispondendo ai detrattori: provate a guardare il VGS come una risorsa e non come una minaccia, anche solo per un attimo. E mettete perfavore per una volta da parte questo infantile costume secondo il quale si dovrebbe fare una politica di contrapposizione a prescindere da ogni cosa.
E se proprio dovete indirizzare verso qualche obiettivo la vostra inclita furia ecologista puntatela sull'orrore che si sta consumando al Porto di Cattolica. Vi anticipo subito che in quel caso mi sentirei in piena sintonia con voi nel condannare uno scempio paesaggistico che tale è e come tale va etichettato.
Un orizzonte marino che scompare al nostro sguardo, colata di cemento dopo colata di cemento. Ma avrò occasione di riparlarne, statene certi.

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