Hotel Boston Blog

Un Hotel di Cattolica e la sua storia, tra vacanze sotto il sole della Riviera Romagnola e un tuffo nell'Adriatico.

mercoledì 11 luglio 2007

Luglio a Cattolica

Luglio è un mese fantastico per il turismo a Cattolica. Dopo l'orgia di folla per il week-end della Notte Rosa, è iniziato un luglio all'insegna del relax e della spensieratezza. Turisti ce ne sono, ma c'è meno affollamento rispetto all'ultima settimana di giugno e le giornate scivolano via senza particolari patemi.
In luglio c'è tempo per curare l'offerta del nostro hotel cattolica e per dare una sistematina all'aspetto dell'animazione, delle feste e dell'accoglienza in generale. C'è più tempo per guarnire i piatti, per le presentazioni decorate, per gli aperitivi con buffet di stuzzichini, per una chiaccherata in totale relax con i clienti. Si può anche segliere, in tutta libertà, di prendersi una pausa dalla vita da spiaggia e di prendersi una bici in hotel e farsi un giro nel meraviglioso entroterra cattolichino, cogliendo l'occasione per visitare i numerosi castelli malatestiani che costellano la valle del Conca (ne parlano perfino su un blog di viaggi americano o per dirla con loro: su un travel blog). Oppure scegliere una gita ai parchi naturali della zona come il magnifico Parco San Bartolo, un oasi naturale arrampicata su Gabicce Monte da dove si domina tutta la Riviera Romagnola abbracciando con lo sguardo un orizzonte quasi infinito che si perde fino a Cesenatico ed oltre.
Insomma luglio è il mese delle opportunità Gli stabilimenti balneari organizzano eventi sportivi con premiazione come le gare di bocce per i più anziani o i tornei di beach basket e beach volley per i più giovincelli a caccia di emozioni.
Le giornate sono splendide. Un mix perfetto di fresca brezza marina e caldo solleone abbronzante. E ci si abbronza senza neppure accorgersene, perchè il frizzante venticello spazza via dalla nostra pelle l'afrore della calura e ci lascia una sensazione di benessere diffusa su tutto il corpo, giù giù fino al nostro essere più profondo.
Ah, luglio a Cattolica è davvero l'ideale...

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giovedì 28 giugno 2007

Accessori rosa per una notte rosa


Poco fa è passata in hotel una ragazza per proporre le fantasmagoriche luminarie rosa per la Notte Rosa di sabato, in pratica un tubo flessibile di 45 metri contenete una moltitudine di led rosa.
Potevo forse esimermi dall'acquistarlo? :-)
Sarà interessante vedere l'effetto in abbinamento con i colori cangianti della fontana dell'ingresso, oppure... aspetta mi è venuta un'idea... perchè non bloccare le luci della fontana sul rosa con l'apposito pulsantino?
penso che si possa fare...
questa sera voglio fare una prova!
Intanto cresce la febbre per la Notte Rosa di domani... Sono arrivate in hotel le magliette ufficiali e i camerieri si sono divertiti a lanciarsi in una sfilata improvvisata tra i tavoli dell'hotel in mezzo a clienti basiti da tanta ilarità e in qualche modo contagiati da questa atmosfera godereccia.
La speranza è quella che si svolga tutto nel migliore dei modi!
Ormai vedo rosa dappertutto :-)

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lunedì 18 giugno 2007

Prenotare online un Hotel

La nuova frontiera dell' e-tourism si chiama booking online con tutti i servizi di supporto che fanno da corredo a questa nuova forma di prenotazione destinata al giorno d'oggi ad essere dopo la carta da lettera e il telefono, la via più diffusa e semplice per prenotare un hotel.
Attualmente ci sono due modalità per prenotare online una vacanza: la prima è attraverso un portale turistico con servizio di booking online, quale può essere Venere o Expedia, portali che ospitano un elenco di hotel e che offrono la possibilità di contattarli direttamente dal portale, la seconda è quella di prenotare direttamente l'albergo attraverso lo specifico sito della struttura ricettiva che ci è piaciuta. Analizziamo dunque questa possibilità che mi pare ancora la soluzione più consona per chi è alla ricerca di notizie precise e complete circa l'hotel che intende scegliere.
Il booking online significa prenotare dal sito, ma comprende anche altri servizi a corollario di quello principale, In pratica si tratta della possibilità per l'utente che ricerca informazioni su un hotel in rete di poter da principio visitare virtualmente l'albergo, come se fosse presente nella struttura, in seconda battuta di richiedere un preventivo secondo le sue preferenze di soggiorno, in terzo luogo di accedere in tempo reale alla disponibilità di camere libere per il periodo desiderato e infine, se soddisfatto, di effettuare la prenotazione online tramite un apposito modulo nel sito dell'hotel ottenendo una risposta in tempo reale. Il tutto tramite un mouse e una tastiera, in tempi rapidissimi (albergatore permettendo), senza intoppi.
Questa tipologia di servizi è ormai basilare e addirittura irrinunciabile per qualunque hotel che si prefigga di collocarsi nel mercato del web e che intenda allargare la sua visibilità in rete e di conseguenza il suo parco clienti. Poichè bisogna tener presente che i motori di ricerca privilegiano i siti che offrono servizi ben realizzati, efficienti e innovativi.
Nel mio caso, nel realizzare il sito del mio Hotel Cattolica, ho tenuto a mente che per realizzare un buon sito occorreva costruirlo intorno a un servizio di booking online valido, rapido e facilmente fruibile. Ho perciò inserito il modulo di prenotazione nella pagina dei contatti, direttamente linkata dalla homepage del sito, in modo fosse immediatamente individuabile e accessibile dai visitatori. Poi ho cercato di realizzare un form (ovvero un modulo) non eccessivamente oberato di voci, ma con poche semplici variabili da impostare: periodo, tipo di camera, trattamento, persone presenti in camera, eventuali osservazioni accessorie.
Ora come ora è attraverso questo modulo che dialogo con i miei potenziali clienti cercando sempre di fornire un servizio veloce e puntuale alle richieste rivoltemi.
Solo così credo di mantenere un servizio conforme alle esigenze dell'utente internet che sia alla ricerca di una vacanza a Cattolica e che desideri, giustamente, un servizio completo e soprattutto veloce, come deve essere ogni servizio online degno di questo nome.

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domenica 17 giugno 2007

Cattolica eletta migliore località della Riviera Romagnola


Cattolica è la miglior località turistica della Riviera Romagnola.
Questa è la lusinghiera conclusione a cui è giunto il giornalista e scrittore Roberto Piccinelli, licenziando alle stampe la sua guida sul divertimento e il turismo in Italia dal titolo "Guida al Piacere a al Divertimento".
Beh che dire... hai ragione da vendere caro Piccinelli :-)
In occasione del lancio del volume il Resto del Carlino ha dedicato un articolo con intervista allo scrittore che riportiamo di seguito per intero:

Rimini, 16 giugno 2007 - E’ di Modena, ha 47 anni e da dieci firma la Guida al piacere e al divertimento. In parole povere: mette in fila i locali di tutta Italia. Per Trendy (la rivista che a Bologna troverete a fine mese abbinata al nostro giornale) Roberto Piccinelli ha selezionato le località e gli stabilimenti balneari dell’estate 2007 in Emilia Romagna, dai Lidi Ferraresi a Cattolica. Lo ha fatto alla sua maniera, cioè senza peli sulla lingua.

Subito una sorpresa: fra le località vince Cattolica. Perché?
"Ho voluto premiare soprattutto lo sviluppo, la crescita. In due anni Cattolica si è trasformata. Sarà la regina dell’estate".

Addirittura?
"Cattolica ha ribaltato la sua fisionomia: da località popolare e per famiglie è diventata località di tendenza. E ci sono dei posti da urlo".

Esempi?
"Il Porto Santo Cafè, nella nuova darsena. Oppure il Bikini, o ancora il Malindi. E poi c’è l’albergo Hamiltown, unico nel suo genere".

E perché?
"Riserva l’ultimo piano ai nottambuli; anzichè mandarli via a mezzogiorno, li fa dormire fino alle 4 del pomeriggio. Così incoraggia i giovani a fermarsi, senza risalire in auto alle 6 del mattino stanchi morti e magari anche un po’ ubriachi. E’ un deterrente contro le stragi del sabato sera".

Lei dice: Riccione meglio di Milano Marittima...
"Sì, da un paio d’anni. Ma non è Milano Marittima che è calata; è stata brava Riccione a crescere, grazie soprattutto ai locali in zona Marano. Se avessimo fatto questa classifica due o tre anni fa, Milano Marittima avrebbe stravinto. Ma le cose cambiano...".

Per qualcuno in peggio: Cervia è solo nona...
"Mi sembra che Cervia, come luoghi di divertimento e intrattenimento, lasci spazio a Milano Marittima, che poi è nel suo Comune. Magari hanno deciso di spartirsi la torta. I locali di Cervia, penso anche ai bar e ai ristoranti, sono un po’ dimessi".

I Lidi ferraresi che possono fare per stare al passo con la Romagna?
"Capire che le famiglie di oggi non sono più quelle di 20 anni fa. Devono crescere, aggiornarsi. Vedo comunque segnali incoraggianti: alcuni bagni sono molto migliorati".

Marina di Ravenna per lei non è granchè: è solo settima...
"Ho sempre temuto che Marina potesse trasformarsi in un grande Rave. Forse il pericolo è stato scongiurato, ma ci vuole ancora maggiore attenzione: gli stabilimenti balneari sono tutti discoteche e se uno vuole andare in spiaggia e stare in santa pace alle quattro del pomeriggio, non ce la fa. Viene bombardato dalla musica".

Facciamo un giochino. In Emilia Romagna abbiamo più di 1400 bagni. Ci dica: qual è il migliore in assoluto?
"La classifica dei primi tre per località l’avete già. Azzardo una previsione: fra tre mesi, a settembre, diremo che i "Figli del Sole" di Cervia sarà stato il bagno più 'in' della regione".

E perché?
"Perché è entrato in società Luca Toni, perchè Luca Toni è andato a giocare nel Bayern Monaco e tanti ricchi e facoltosi tedeschi verranno a Cervia per vedere il locale del loro bomber".

Nella sua classifica dei bagni mancano molti locali considerati trendy.
"Contesto l’etimologia della parola trendy".

Si spieghi un po’ meglio...

"Trendy non è solo il locale per i ragazzi dai 18 ai 30 anni. Esistono anche gli over 30, i bambini, le famiglie. Io ho cercato di inserire i locali trendy a seconda delle fasce di età".

Facciamo un altro giochino: se lei avesse 25-30 anni, fosse pieno di soldi e avesse voglia per una settimana di divertirsi, dove andrebbe?
"A Milano Marittima. E al Bagno Papeete. Con duemila persone che ballano in spiaggia nei week end troverei senz’altro il modo di fare amicizie e rimorchiare".

Stessa età ma un po’ meno quattrini?
"Marina di Ravenna, il Donna Rosa. E’ un posto un po’ fricchettone, anche se non sei tirato a lucido puoi entrare. Non sto dicendo, intendiamoci bene, che è un posto per sfigati".

E se lei fosse un padre di famiglia con due figli a carico dove andrebbe?
"Rimini, Lido San Giuliano. Hanno unito da poco tre bagni: è l’ideale".

Qual è il pregio della nostra Riviera?
"Non si ferma mai. Anche se può sventolare tutte le bandiere di questo mondo, è ben conscia del mare che ha".

E che mare ha?
"Lo sappiamo tutti: non è paragonabile a quello di Sardegna, Capri e di tantissime altre località italiane. Però..."

Però?
"Riesce a creare infrastrutture ad hoc e si aggiorna in continuazione. La gente di qua è reattiva, attenta alle nuove tendenze".

Un difetto lo avremo anche noi...
"Sì, si tende all’omologazione. Se uno fa il Bagno in un modo, subito lo copiano altri dieci".

Ma siamo sempre al top in Italia?
"Sì, l’Emilia Romagna è assolutamente sopra la media nazionale".

Chi ha dei problemi grossi, invece?
"La Sardegna. Non cresce più e poi Soru ci mette del suo creando solo dei problemi alla gente".

Ultimo sforzo: ci faccia la classifica italiana delle località balneari.
"Isole Eolie al primissimo posto".

Motivo?
"Basta vedere che ci stanno comprando casa tutti i vip: l’ultimo è stato Rutelli".

Avanti con la classifica.
"Seconda Ponza. Terza la Riviera Romagnola, quarta la costa Smeralda e quinta quella Salentina".

E se volessimo allargarci al mondo?
"Suggerisco cinque località: Città del Capo, l’isola di St Barth nel Sudamerica, Cartagena in Colombia, l’isola di Ios in Grecia e la Croazia".

Caro Piccinelli, lei con questa intervista farà venire un attacco di bile a più di un operatore turistico, citato o ignorato. Romperanno le scatole anche a noi e allora mettiamo le mani avanti: ci dia almeno le sue credenziali...
"Volentieri: Ho visitato e valutato nel mondo centomila locali".

E come ha fatto?
"Il mio record è a Parigi: cento locali in due notti. A Napoli ne ho fatti 35 in una serata. Osservo e prendo nota. Quando posso vado in incognita".

E in Emilia Romagna?
"Ho visto almeno 500 stabilimenti balneari".

In totale non sono neanche 1500...
"Appunto. Il meglio credo di conoscerlo. Potrò sbagliarmi, sì; ma di poco..."

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venerdì 15 giugno 2007

Turismo e Riviera Adriatica in rete


Sul web ci sono svariati siti che parlano di turismo, ma quasi tutti hanno propositi commerciali e vogliono vendere qualcosa, molto spesso affollati di banner di hotel e liste interminabili di alberghi. Sono molto rari i siti che parlano di turismo senza secondi fini e senza voler vendere nulla.
Da poco ho scoperto navigando il sito che Ansa ha realizzato appositamento per il turismo in emilia romagna .
Salta subito agli occhi la grafica gradevole e per nulla affaticante, la freschezza e la validità dei contenuti, insomma un sito utile, merce rara in campo di e-turismo.
Un altro sito da segnalare per il turismo su internet è senza dubbio il sito di Turisti per caso, della mitica coppia Siusy Blady e Patrizio Roversi. Una garbata e graffiante panoramica di due viaggiatori fuori da ogni norma, che ci conquistano con il loro approccio obliquo e con il loro sguardo disincantato e al contempo partecipe di ogni risorsa indigena con cui vengono a contatto.
Per tornare in ambito più locale segnalo infine l'ottimo sito della Provincia di Rimini sul turismo in Riviera Adriatica e su tutto ciò che bolle in pentola nel grande villaggio globale che prende il nome di "Riviera Romagnola" e che raccoglie una striscia di paesi che va da Cattolica fino a Milano Marittima. E' un sito da non perdere qualora si abbia in programma una capatina in Romagna.
Restringendo ulteriormente l'obiettivo e focalizzandoci sulla Regina dell'Adriatico segnalo due siti che ci aggiornano sugli eventi a Cattolica: il portale dell'Amministrazione Comunale sugli eventi e la pagina sugli eventi a Cattolica del mio Hotel. Entrambi rappresentano un'occasione per restare informati su quello che ci attende al momento del nostro arrivo nella ridente cittadina che chiude la striscia romagnola di cittadine balneari.

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mercoledì 13 giugno 2007

Hotel Cattolica: piscina a spiaggia


La piscina a spiaggia è una risorsa preziosa per gli Hotels di Cattolica che per motivi contingenti e di spazio disponibile non hanno avuto la possibilità di realizzarne una propria in Hotel. Nel caso del mio Hotel è stato un veicolo promozionale senza uguali, questo grazie soprattutto all'immediata vicinanza con l'albergo: 20 metri infatti separano la piscina dal cliente che abbia voglia di farsi un bagno senza arrivare al mare. Importantissimo ruolo ha quindi giocato in questo caso lo spirito imprenditoriale dei bagnini Mirco e Angelo, due fratelli che hanno rilevato i bagni Anna, n. 83, una decina di anni fa e li hanno trasformati nel corso del tempo in uno dei più grandi e attrezzati stabilimenti balneari della Riviera Romagnola: Il Lido delle Sirene.
La zona 83 si è infatti recentemente consorziata ad altre 5 zone: i bagni 78 Angela, i bagni 79 Roberta, i bagni 80 Mirco, i bagni 81 Luigi, i bagni 82 Elvino. Il risultato è stato un enorme spazio a disposizione dove poter offrire una tipologia di servizi molto ampia: dall'idromassaggio alla palestra, dalla zona di ristorazione al parco giochi con animazione per bimbi e servizio di baby-sitter, fino ad una vera e propria pista da ballo con animatori che fanno scatenare gli astanti durante gli assolati pomeriggi estivi. E poi ancora bocce, ping pong, pallavolo, beach basket...
Dal punto di vista dell'offerta turistica la sinergia albergatore-bagnino si identifica quindi in un binomio inscindibile e molto forte, qualora si raggiunga un'intesa su obiettivi strategici e condivisione delle risorse. L'offerta si amplia, e i servizi a disposizione del turista crescono ogni anno. Penso che l'osmosi corporativa sia pertanto l'unica strada percorribile per poter offrire ad un prezzo competitivo servizi che altrimenti sarebbe impensabile poter offrire a questi prezzi. E ciò a ben pensarci resta nell'interesse di tutti: degli operatori turistici che vedono crescere il proprio bacino di utenza e soprattutto dei turisti che usufruiscono di risorse e servizi a prezzi stracciati.

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mercoledì 6 giugno 2007

Bed and Breakfast a Cattolica

Discutevo proprio ieri sera con un amico e collega albergatore sull'opportunità di operare un trattamento di camera e colazione invece della pensione completa in determinati periodi dell'anno, i cosiddetti periodi "deboli", quindi aprile, maggio e settembre. Ho riportato la mia esperienza in merito. Durante il periodo pasquale e i ponti di maggio ho infatti provato ad offrire nel mio hotel cattolica un trattamento di bed and breakfast al posto della pensione completa. Questo per due anni di seguito.
Ho notato che questo tipo di trattamento è particolarmente gradito in aprile e maggio, quando la clientela richiede una certa libertà di movimento dagli orari dell'hotel, orientandosi su escursioni e pic-nic per il pranzo, e di sera preferendo una cena al ristorante, con tutta la calma del caso. Tutto questo principalmente perchè in questo periodo dell'anno è assente la principale attrattiva di Cattolica: la spiaggia. E' quindi naturale che dovendo concentrarsi sulle risorse dell'entroterra o su itinerari nei dintorni di Cattolica cambino, e di molto, le esigenze dei turisti che ospitiamo.
Si tratta infatti di un tipo di trattamento che giocoforza si adatta ad una clientela giovane, senza bambini, o comunque a famiglie che non hanno necessità di servizi particolari, come pappine per i bebè. Restano quindi esclusi le famiglie con neonati e gli anziani ed il turismo sociale che necessitano di altri servizi.
Operando la scelta di fornire un servizio di "bed and breakfast" occorre orientare le nostre azioni di marketing e promozione verso determinati settori. E' quasi superfluo sottolineare che lo strumento principe di una tale azione promozionale si individua in internet e in tutte le branchie di marketing che la rete ci offre. Questo perchè internet raggiunge una clientela giovane, dinamica, autosufficiente e altamente indipendente. Proprio il tipo di clientela che meglio si adatta ad un trattamento di bed and breakfast. Offrendo quindi un tale servizio in questo periodo dell'anno mi pare che si venga perfettamente incontro alle esigenze di tale mercato.
Occorre però ricordare che nel periodo canonico della stagione estiva, quindi i mesi di giugno, luglio e agosto non bisogna discostarsi da quella che è ancora l'anima del turismo di Cattolica: la famiglia. In questo periodo un trattamento di pensione completa è a mio avviso irrinunciabile. Questo per formare il binomio spiaggia-hotel offrendo un servizio che permetta alle famiglie con bimbi e anziani di poter godersi una vacanza a Cattolica avendo tutto a portata di mano senza l'obbligo di spostamenti.

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venerdì 1 giugno 2007

Week end a Cattolica

Qui a Cattolica albergatori e operatori turistici si preparano ad un altro week end da tutto esaurito. Le richieste e le prenotazioni, a cominciare dal mio hotel cattolica, sembrerebbero infatti indicare questo trend, ma la situazione metereologica per ora non alimenta ottimismi di sorta e Cattolica stamane si è svegliata sotto una pesante coltre di nuvole che non preannuncia nulla di buono.
Il week-end in ogni caso è alle porte e sembra remota la possibilità che molti vacanzieri del fine settimana rinuncino a questo piccolo break prima delle sospirate ferie. D'altronde Cattolica offre molte alternative alla classica spiaggia, a cominciare dall'Acquario, per passare alle mostre in città e dintorni, ricordo infatti en passant la splendida esposizione di quadri dei Macchiaioli a Forlì, la mostra "La ragione il grido il sogno" a Palazzo Mancini a Cattolica, senza contare le possibilità di una visita al nostro meraviglioso entroterra romagnolo, cogliendo l'occasione di visitare città come Saludecio, Mondaino, Montefiore, Montegridolfo, Gradara e tante altre.
Dunque stiano tranquilli i turisti che stanno preparando le valigie per Cattolica, solo si ricordino di mettere l'ombrello in valigia :-)

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giovedì 31 maggio 2007

Notte Rosa a Cattolica

E' partito il conto alla rovescia per la Notte Rosa a Cattolica! Meno di un mese ci separa dall'evento degli eventi, la notte dove tutto si avvererà e dove ci attendono tutte le risposte che da anni stavamo affannosamente cercando...
Ehm forse è un pelino esagerato come preambolo, però una cosa è certa: la Notte Rosa sta davvero arrivando! Sabato 30 giugno è ormai dietro l'angolo e i preparativi fervono come fuoco sotto la cenere. I locali si stanno attrezzando per una 24 ore non-stop, super lavoro attende i baristi che dovranno accollarsi il compito di rifocillare e ristorare una legione di nottambuli a spasso per le vie della Regina per tutta la notte. Gli Hotel di Cattolica dal canto loro dovranno introdurre il tema della Notte Rosa nei loro menù e nei loro drinks aggiungendo sempre un tocco di rosa e soprattutto informando puntualmente la gentile clientela sul programma delle manifestazioni.
A tale proposito riporto dal sito ufficiale della manifestazione il calendario ufficiale della Notte Rosa cattolichina:

NOTTE ROSA A CATTOLICA
Sabato 30 giugno 2007

- Illuminami di rosa Sono illuminati di rosa l’ Acquario di Cattolica
Le Navi, il Palazzo Comunale, Piazza e Mercato Coperto, il Teatro della Regina, Piazza Nettuno e Piazza Primo Maggio
- Fontane in rosa Lo spettacolo delle fontane danzanti con musiche dedicate alle donne
- La città in rosa Spiagge, viali e piazze sono arredati in rosa. Happy hours al femminile, esibizioni e animazioni
- Acquario Rosa – L’Acquario di Cattolica-Le Navi illuminato di rosa. Ingresso “gentile” per le donne
- Divertimento rosa Giochi in spiaggia e in acqua organizzati dai bagnini
- Pink Beach tutta la spiaggia gioca in rosa!
Lungo la spiaggia, negli stabilimenti balneari, si alternano giochi sulla sabbia e in acqua con animazioni per i bambini: giochi rosa e non, fiabe e fantasia

Programma

Ore 18.00 Partendo da Viale Fiume
Parata delle 7 nazioni fi naliste del torneo femminile di tennis
“European Summer Cup 2007” Cattolica 1-3 luglio 2007
accompagnata dalla banda di Gradara, presentazione delle squadre (Croazia, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Romania, Slovenia e Turchia) in piazza I° Maggio con relativo sorteggio di abbinamento degli incontri.

ore 18.30 Piazza 1° Maggio presso la Galleria del Grand Hotel Kursaal
Il rosa si tinge di giallo
XXXIII Premio Gran Giallo Città di Cattolica: la Giuria letteraria incontrerà i vincitori del concorso. Seguirà un dibattito sulla figura femminile all’interno del mondo giallo. In chiusura aperitivo rosa offerto a tutte le donne accompagnato da dediche musicali.
Al Centro Culturale Polivalente
La donna protagonista del MystFest
film, libri e documenti

Ore 20.00 – 23.30 Via Fiume
Il Mare sulla Pelle
Festival internazionale di Painting Body Art
Dalle 20.00 alle 24.00 gli artisti dipingono i corpi
Alle 24.00 Sfi lata e premiazioni nel locale La Tana del Gibbone

Ore 21.15 Piazza Primo Maggio
Concerto con Vocintransito, Quintorigo, Amalia Grè e Nada

Ore 21.30 Fontana la Rosa dei Venti
Spettacolo Circense dei Fratelli Medini
Equilibristi, verticalisti, pattinatori acrobatici, fachiri, giocolieri, clowns ecc.Zucchero fi lato rosa a tutti i bambini

Ore 21.00 Acquario di Cattolica
La baby notte rosa alla Baia di Nemo la caccia al “tesorosa”
dedicata a tutti i bambini, in particolare alle bambine
Guidate dagli indizi e dalle animatrici vestite da pesci, i baby concorrenti dovranno trovare nei vari percorsi dell’ area esterna i numerosi tesori marini, nascosti nella Baia di Nemo.
Tanti premi e regali in tema marino da trovare!
Per infomazioni: Tel. 0541 8371
www.acquariodicattolica.it - info@lenavi.it
Ingresso libero

Ore 24.00 Mezzanotte Rosa
Fuochi d’artifi cio: la più estesa coreografi a pirotecnica

Ore 24.15 Porticciolo del Ponte Levatoio
La musica della poesia
Musiche di fi ne Ottocento e del Novecento; poesie di scrittrici contemporanee.
In collaborazione con Cereria Terenzi

dalle ore 04.00 Spiaggia
Delizie offerte dalle pasticcerie di Cattolica sotto l’ombrellone

Ore 5.00 Bikini Disco Dinner Spiaggia Parco Le Navi
Alba jazz
Claudio Filippini – Piano Solo
in collaborazione con Melodica - Associazione culturale popolare

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martedì 29 maggio 2007

Visita all' acquario di Cattolica

Continua la promozione "entri gratis all'acquario di Cattolica" per chi prenota una vacanza di almeno sette giorni in luglio o settembre. A grande richiesta ho rinnovato la convenzione con Il Parco Navi e mi accingo ad acquistare nuovi carnet di biglietti. Ho notato infatti che la promozione è particolarmente gradita, specie ai bambini che incaricano il papà o la mamma che prenota la vacanza di assicurarsi che i biglietti omaggio siano effetivamente inclusi :-) Eh, chiamali ingenui questi fanciulli! Anzi direi che con un mouse e una tastiera davanti e la possibilità di navigare liberamente su internet alla fine della giostra ne sanno più di noi genitori sulla meta delle vacanze (e anche su molto altro). Naturalmente la mia è benevola ilarità, anche perchè un bambino a navigare su internet da solo è meglio non lasciarcelo mai, per i motivi che tutti sappiamo.
Tornando all'Acquario di Cattolica ho fatto un giro da quelle parti in questi giorni e ho notato che il parco in superficie (ricordo che l'acquario è sotterraneo) era straripante di comitive di ragazzi in attesa di entrare alle sale sotterranee oppure in attesa di rifocillarsi in uno dei numerosi ristoranti e bar che costellano il parco giochi. Gironzolando un po' tra questi chiassosi raggruppamenti ho notato che non c'era gruppo che parlava la stessa lingua del gruppo accanto. Tedeschi, francesi, inglesi, persino lingue slave e russo ho sentito alzarsi nell'aria e formare un indistinto chiacchericcio che sapeva di enorme Torre di babele a cielo aperto... Ho pensato meccanicamente: questo acquario di Cattolica sta proprio facendo faville.
Sono poi disceso negli abissi (mai metafora fu più azzeccata) e mi sono gustato un'immersione tra mille specie ittiche. Il primo settore che ho passato in rassegna è stato Acquapolis, un enorme contenitore che espone pesci provenienti dal Mar Mediterraneo passando per l'Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano fino ad arrivare alla splendida e variopinta barriera corallina del Mar Rosso, popolata da organismi coloratissimi. Spugne, coralli, alghe di ogni genere e foggia, pesci filiformi, pesci cornuti, pesci bicefali, pesci iridescenti: insomma una galoppata entusiasmante, anzi forse è il caso di dire "una nuotata" entusiasmante. Quindi sono passato a Geopolis con acquari che ospitano pesci rarissimi e molto delicati, di cui gli acquaristi del Parco hanno cura e amore per ricreare per loro un habitat il più possibile "reale" affinchè i pesci possano riprodursi e possano vivere più a lungo. Alla fine il settore si conclude con il dulcis in fundo della vasca degli squali che ho volutamente riservare all'ultima parte della visita. In verità gli squali sembravano inizialmente restii ad avvicinarsi al cristallo dell'acquario e me ne stavo quasi andando deluso quando un grosso esemplare ha repentinamente deviato la sua nuotata e mi ha quasi dato l'impressione di volermi puntare per attaccarmi! Impressionante! Naturalmente all'ultimo secondo il Colosso Marino ha nuovamente deviato con un nervoso scarto e si è unito all'allegra comitiva di dentoni che lo attendeva sornionamente a fondo vasca.
Che dire, l'Acquario di Cattolica è un'esperienza da vivere, la vasca degli squali vale da sola il prezzo del biglietto. Se poi quest'ultimo vi viene graziosamente omaggiato da una promozione del vostro Hotel Cattolica preferito, che aspettare ancora? :-)

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domenica 27 maggio 2007

Promozione internet wi-fi in hotel

Ricordo che per tutta la durata della stagione estiva è attiva la promozione internet wi-fi gratuito in hotel. Ogni camera dell'Hotel Boston è infatti raggiunta dal servizio di radiotrasmissione del segnale internet ed è quindi possibile, previa una registrazione presso la direzione e la compilazione di un apposito modulo, accedere gratuitamente al servizio.

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Mostra di quadri

E' fissata per oggi alle ore 16.00 l'inaugurazione della mostra di quadri di Camilla Muccioli e Tiziana Costa. Le due pittrici di Misano Adriatico presenteranno al gentile pubblico convenuto le loro opere che rimarranno in esposizione permanente per tutta la durata della stagione estiva presso le sale dell'Hotel. Ricordo che l'ingresso è libero e la manifestazione sarà allietata da un rinfresco offerto dall'Hotel Boston. Vi aspettiamo numerosi!

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sabato 26 maggio 2007

Meteo a Cattolica

Caldo, caldo e ancora caldo. Un maggio così era un pezzo che non si vedeva a Cattolica. Se avete in mente di venire da queste parti lasciate fuori dalle valigie ogni indumento che contenga un tessuto diverso dal cotone, eliminate ogni cosa che abbia maniche lunghe, depennate ogni oggetto che pesi più di un etto... perchè qui fa caldo, molto caldo! Personalmente ho attivato l'aria condizionata in tutto l'hotel, Cattolica non era mai stata così calda in maggio e non mi era mai successo di premere quel bottone in primavera! A questo punto non oso pensare come saranno le temperature di giugno, luglio e agosto. Ho dato una sbirciata alle previsione metereologiche di Cattolica e non ho visto altro che una grande voragine azzurra senza nuvole e piena di bel tempo. Bene! diranno i miei lettori che si apprestano a trascorrere una vacanza a Cattolica. Beh... che dire... metteremo in preventivo qualche rinfrescatina a spiaggia, un tuffo veloce tra le fresche onde del mar Adriatico e poi via di corsa all'albergo per tornare a lavorare. D'altronde anche noi albergatori siamo uomini e dobbiamo raffreddare il cervello per poter operare al meglio e magari farvi qualche sconto in più :-)

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venerdì 25 maggio 2007

Acquario di Cattolica

Ieri mattina avevo in agenda un appuntamento in Hotel a Cattolica con un responsabile vendite dell'Acquario di Cattolica (già Parco Le Navi) per acquistare un carnet di biglietti. Ho infatti da poco varato una promozione che prevede biglietti omaggio per l'Acquario in bundle con una prenotazione per luglio o settembre.
A metà mattinata mi vedo arrivare un giovane cordiale ed educato, di quelli che ti ispirano fiducia primo visu. Mi racconta che l'Acquario dopo il tremendo primo periodo di gestazione, e le tribolate vicende che l'hanno portato sull'orlo del fallimento, ha recentemente cambiato rotta ed ora veleggia in mari decisamente più tranquilli, con un incremento dei visitatori ed un ripianamento della situazione debitoria. Tutto questo grazie ad un rinnovamento dell'offerta, ad un ampliamento del parco ittico e ad un abbandono della multimedialità in cui la precedente gestione si era impantanata e si era probabilmente arenata. Basta quindi con computer, schermi touchscreen e trilioni di kbyte di filmati. Questa nuova gestione ritorna al mare. Ai pesci. Alle meraviglie naturali senza fronzoli.
E questa nuova gestione ha un'età media spaventosamente bassa! E' stata infatti costituita una società di ragazzi di Cattolica, formatisi in cooperativa, che hanno preso in gestione la struttura e la portano avanti con entusiasmo e passione. Seguivo con interesse questo ragazzo, uno dei 16 soci gerenti, parlare con trasporto delle grandi potenzialità dell'Acquario e dell'impellente bisogno di creare una salda sinergia con albergatori e bagnini, al fine di promuovere questo splendido acquario incastonato in un pezzo di storia dell'architettura italiana del Ventennio, Le Navi. Promuovere l'Acquario significa promuovere Cattolica e il mare Adriatico plasmando di fatto una risorsa autorevole e popolare, un nuovo polo di attrazione turistica che diverta, insegni e al contempo promuova la nostra città. Direi che tutti noi operatori turistici dobbiamo crederci e scommetterci sopra, perchè questa è la strada. E questi ragazzi ce la stanno mostrando, con semplicità, senza artifici imprenditoriali.
Dopo averlo salutato e averlo visto sparire dietro i vetri della porta automatica mi sono sorpreso in un attimo di feroce soddisfazione. Sono veramente felice che a Cattolica esistano giovani con questa voglia di fare, con questo sano spirito imprenditoriale e con questo amore per il turismo, l'unica vera risorsa territoriale su cui ancora oggi scommettere. Ho pensato all'approccio turistico dei nostri padri e di come noi giovani abbiamo raccolto il testimone e lo abbiamo portato avanti con quello stesso primigenio spirito di "veracità romagnola", adattandolo e rimodulandolo tuttavia alle nuove esigenze del mercato e alla crudele competitività che il nostro settore si trova oggi ad affrontare.
Così è per l'Acquario di Cattolica, così è per molti alberghi di Cattolica gestiti con competenza e serietà da giovani cattolichini, così è per molti locali del centro, mi vengono in mente il bar Peledo's o il ristorante Gambero Rozzo, gestiti da ragazzi con molte idee in testa e parecchia voglia di fare, e i risultati si vedono, statene certi.
Mi sono ritrovato con un sorriso di beatitudine stampato in faccia, che volete farci, sarà forse lo spirito corporativo, sarà forse il fatto che mi piace vedere chi ha successo portando avanti idee fresche e originali, sarà infine il fatto che mi sono bellamente autoincluso nella categoria dei giovani senza un briciolo di pudore anagrafico :-)

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Mostra di quadri all'Hotel Boston

Le ho incontrate lunedì mattina.
Tiziana Costa e Camilla Muccioli sono madre e figlia con un unico denominatore: la pittura. Mi sono fatto loro incontro, appena le ho notate varcare la soglia. Si sono guardate un pò in giro, poi hanno fatto qualche cenno di assenso e mi sono tranquillizato, il vernissage si farà!
Abbiamo cordialmente discusso circa le modalità di organizzazione per un'esposizione delle loro opere che si terrà nella hall dell'Hotel Boston, con inaugurazione stabilita per domenica 27 maggio, alle ore 16.00. Abbiamo parlato della disposizione dei quadri, del setup dell'evento in sè, degli inviti da diramare e di tante altre piccole cose.
In tutto questo parlare mi ha piacevolmente stupito la naturalezza di queste due donne nel parlare della loro arte. Conoscevo già Tiziana Costa e alcuni dei suoi quadri in cui ho sempre ammirato la ricerca poetica nelle figure anatomiche (spesso di donna), il viaggio in profondità nel tentativo di sfiorare qualche corda segreta dell'animo umano attraverso un meccanismo perfetto di geometrie e figure umane. Si tratta di una pittura introspettiva, ma mai fine a se stessa, con un messaggio nascosto che attende di essere colto e assaporato.
Non conoscevo invece sua figlia, Camilla Muccioli, e per me è stata una sorpresa. L'arte di Camilla è sensibilmente diversa da quella di sua madre, eppure in qualche modo mi appare complementare e persino funzionale all'arte di Tiziana. Almeno è quel che mi è parso esaminando alcune sue opere in rete e dai cataloghi di mostre passate. Camilla ha un approccio obliquo alla narrazione iconografica e arriva a dialogare con lo spettatore attraverso un puro sentimento di stupore, di distacco da ogni certezza. Chi guarda le opere di Camilla si trova, volente o nolente, a dover sostenere una conversazione dai contorni metafisici con l'opera a se stante, addentrandosi in un campo dove scompaiono molti riferimenti, e in rapida sequenza ci si ritrova indifesi, in una sorta di nudità semiotica di fronte all'evento artistico.
Mentre Tiziana mi ha già affidato qualche dipinto sono in attesa di due grandi opere di Camilla che avrò cura di sistemare nella parete nord della Hall, quella più spaziosa. Credo si tratti di quadri importanti, ma avrò occasione di riparlarne e di mostrare qualche altra immagine delle opere.
Per il momento mi rimane questa piacevole sensazione di fibrillazione, non mi accadeva da tempo, può bastare per ora.

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Discoteche a Cattolica

Compulsando un post dell'evocativo blog di Lui Tasini è accaduto ciò che temevo. Sono stato sommerso da una fiumana di ricordi. Immagini adolescenziali di discoteche come unico orizzonte plausibile, di scorribande lungo Viale Bovio, quando si faceva la spola tra Casanova, Taxi e Champagne, la triade di discoteche nello spazio di un centinaio di metri, quando l'estate era un ruggito che si insinuava sotto la pelle e ti innalzava a sgangherato semidio assiso su un altare di ebbrezze nascoste, vilipese dallo spirito alcolico della gioventù.
I ricordi... Ne avverto la presenza in diafana proiezione sulla parete. Come in uno sfocato super8 si rincorrono su questo muro che ho davanti. Rivedo Cischi al Casanova che afferrato il microfono urlava all'astrazione plastica di corpi che si intrecciavano dinanzi a lui: "Tutti nudi al Casanova!", rivedo il Baffo all'ingresso del Taxi, come un Cerbero invalicabile che rifiutava di farci entrare a scrocco, rivedo le due ragazze olandesi dello Champagne mentre ridono di quei sorrisi fruscianti e minerali, epifania di una corporeità ctonia, inesperibile e brutalmente conturbante. Rivedo Luigi e Marco, compagni di viaggio, nei loro bianchi sorrisi, nel correre via leggero delle parole, degli scherzi sospesi a mezz'aria.
Rivedo poi Lolito, elfica creatura che s'insinuava in discoteca come ombra tra le ombre. Di solito stava ai margini della pista per poi sciogliersi in un ballo sfrenato. Quella sera la musica stanò la sua anima. Posò i robotici occhi su quella schiera di supplicanti, compromessi di strada, irrisolte equazioni, viaggiatori senza distanze, diabetoide accozzaglia di lune oscurate… che, cosa… succede… Luce… Sensi investiti. Ma che…
Un nuovo scroscio di didascalie lo ghermì, un boato scosse le DLL del suo equilibrato sistema operativo. Senza fiato. Fu attraversato da una scarica di qualità, aggettivi, morfologie, mappe fino a minare l’intima essenza di ciascun ballerino che gli stava di fronte. Fino a varcare la sensuale soglia che vanifica l’indifferenza: proprio mentre la Verità campeggiava davanti a lui come un arabesco schiumante… persone, alberi in movimento, evoluzione detonata dell’umanità. Lui all’interno della Musica, lui che sapeva. Assaporò l’olocausto con occhi correlanti e favolosi, agganciò ogni nodo di quel magma, corpi e sensazioni tatuate che galleggiavano nell'ossessivo occhieggiare delle luci stroboscopiche, blinc blinc, che denudavano i loro privatissimi intralci, i loro sotterranei abbracci. Vide tutto in un attimo esploso.
Ah. Dove sei andata giovinezza mia. In quegli occhi pieni di luce e furore di Lolito, sei. In un'ombra tagliata e inaccessibile, sei.
In uno specchio capovolto, sei.

[in apertura foto dei primi anni 70 della discoteca Akimbo, poi Champagne, inviatami da Fabio di Roma, che ringrazio di cuore]

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Turismo del week-end

Da un po' di anni si registra la tendenza ad un aumento esponenziale delle richieste di soggiorno da parte del cosiddetto "turismo mordi e fuggi", cioè quel particolare tipo di turismo che predilige i weekend. La prenotazione tipo infatti prevede l'arrivo nel tardo pomeriggio di venerdì e la ripartenza la domenica sera. Nell'esaminare tale lasso temporale si evince facilmente che si tratta di persone che riescono ad "incastrare" in un normale contesto lavorativo, senza richiesta di ferie, un piccolo periodo di vacanza. Il problema forse è che calcolando lo stress del viaggio, le lunghe code dovute alla partenza nel weekend, le spese del viaggio e la fatica fisica sostenuta, alla fin fine non si tratta di un periodo di riposo e vacanza ma piuttosto di un'ardua appendice lavorativa.

E' altrettanto facile intuire che questo tipo di turismo è oltremodo deleterio per un Hotel di Cattolica che voglia pianificare una strategia ricettiva basata sulla fidelizzazione del cliente attraverso una serie di servizi e offerte per accattivarsene la preferenza. Il turismo del weekend infatti semplicemente non ha tempo per badare troppo al tipo di accoglienza, di trattamento o di comfort offerti. E' un turismo frettoloso che deve monetizzare il poco tempo che ha a disposizione trascorrendo gran parte della giornata di sabato ad ambientarsi e a capire come funzionano i servizi della spiaggia, dei trasporti pubblici, dei luoghi da visitare, dell'albergo. Purtroppo quando alza gli occhi da tutto questo è già ora di partire con una lunga coda da affrontare ai caselli autostradali e un sapore di stanchezza che ci si porta appresso fino al ritorno a casa.

Inoltre il popolo dei weekend è difficile da gestire e incastonare in un piano camere che normalmente incontra i suoi punti critici proprio nei weekend grazie a una ormai consolidata abitudine italiana di iniziare le proprie ferie di sabato o domenica e di ripartire nella giornata della domenica sucessiva per evitare il traffico dei TIR. E' quindi chiaro che a fronte di un elevato numero di richieste per il weekend si rischi il congestionamento delle camere e il sold out proprio in weekend particolarmente critici, trovandosi nella spiacevole situazione di dover dire no a richieste di soggiorni lunghi semplicemente per il fatto che non si dispone di camere libere, occupate da ospiti che le lasceranno libere e disponibili per il lunedì, quando ormai sarà troppo tardi.

Per questi due aspetti negativi del turismo dei weekend io credo si debba e si possa calmierare questo mercato ponendo un freno naturale alla disponibilità che noi albergatori concediamo a questo particolare tipo di richiesta. Prima di tutto di deve osservare e rispettare ciò che scriviamo sui nostri listini prezzi hotel: i prezzi di listino sono validi per soggiorni di minimo 3 giorni. Già questo aspetto dovrebbe scremare e filtrare molte richieste di soggiorni di un giorno, o un giorno e mezzo (e sono tantissime e in continuo aumento). Inoltre si dovrebbe riuscire a fissare un tetto per il turismo da weekend e assegnargli una percentuale di ricettività che non sia superiore al 20-25% della ricettività totale. In questo modo io credo si renda un servizio non solo al proprio business e al proprio modo di lavorare, ma alla città intera, evitandole l'enorme mole di traffico dei fine settimana e contribuendo a ridurre sensibilmente il pressante nodo dei parcheggi esauriti con automobili che intasano ogni spazio transitabile rendendo una pessima immagine di Cattolica e della sua offerta di una vacanza a misura d'uomo.

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Posizionamento Hotel

Il titolo scelto per questo blog non è un titolo casuale. "Hotel Cattolica" è la query (la ricerca) primaria per tutti coloro che sui motori di ricerca sono alla ricerca di informazioni circa una vacanza da trascorrere nella Regina dell'Adriatico. Con questo titolo ho perciò inteso sottolineare l'importanza che riveste ormai google nella vita di tutti noi operatori turistici e di come bene o male tutti noi ci dobbiamo rapportare ad esso come a un partner di vitale importanza nella promozione del nostro hotel di Cattolica.

Esistono essenzialmente due approcci alla promozione del nostro hotel su Google (che, è bene ricordarlo, rimane statisticamente il motore di ricerca usato dal 71% degli utenti italiani - fonte: nielsen netratings).

1) Il primo è essenzialmente un approccio SEO, cioè Search Engine Optimization. Che significa questo acronimo? Significa che per promuovere e posizionare il nostro sito su google occorre ottimizzarlo al fine di permettere un'indicizzazione ottimale su google e di conseguenza una migliore posizione nella SERP, ovvero Search Engine Results Page, la pagina dei risultati che google ci offre ogni volta inseriamo una query. Questa soluzione, è facilmente intuibile, rimane la soluzione migliore: in primo luogo perchè è una soluzione che ci permette di raggiungere una visibilità stabile e gratuita (non bisogna pagare nulla qualora si raggiungesse una posizione predominante nella serp), in secondo luogo perchè l'impatto promozionale, in caso di successo, sarebbe assai superiore a qualsiasi forma pubblicitaria in rete e su portali specializzati. Questo concetto è bene chiarirlo e ribadirlo, molti miei colleghi albergatori sono infatti convinti che una promozione del proprio sito su un portale dedicato agli hotel della riviera romagnola o di Cattolica sia assai più fruttuoso rispetto ad una buona posizione nella SERP di google, convinzione, è inutile sottolinearlo, del tutto errata e priva di fondamento. Basti solo confrontare le statistiche di Google per la query "Hotel Cattolica" per rendersi conto dell'abisso tra le due situazioni. Aprendo infatti la mia pagina statistica di Google Adwords, scopro che le impressions (cioè il numero di volte che la query è stata immessa in google) per le keywords (parole chiave) "hotel Cattolica" dal 1 gennaio 2007 ad oggi ammontano a 114,739. Un numero di visite difficilmente raggiungibile in 3 mesi da qualsiasi portale, sia pur esso ben fatto e assai visitato. Quindi per promuovere il nostro Hotel su google e posizionarlo al meglio abbiamo stabilito che esso debba essere SEO friendly. Ma come realizzare questo obiettivo? Ci sono anche qui due opzioni. La prima è affidarsi a specialisti del settore, ovvero le SEO Agencies, ne esistono tante e ben preparate che garantiscono risultati certi. Purtroppo tale soluzione è discretamente dispendiosa e per una buona campagna SEO per un albergo di media grandezza occorre spendere cifre importanti, diciamo dai 3000 ai 5000 euro, spesso con l'aggiunta di un canone annuo per mantenere costante il posizionamento in serp. Un budget difficilmente affrontabile da un albergo medio, a fronte anche di risultati non garantiti per la query principale "hotel cattolica" (se infatti chiederete un preventivo a qualsiasi SEO agency vedrete che nel report che vi invieranno nella lista delle keywords garantite sarà assente proprio "hotel cattolica"), questo perchè portali specializzati nella promozione collettiva degli hotel hanno lavorato a fondo, con tecniche seo e contenuti, e conseguentemente investito tempo e risorse su questa query risultando difficilmente scavalcabili. La seconda opzione è quella del "fai da te". Studiare cioè testi che aiutino a comprendere le tecniche per posizionare al meglio il nostro sito nella convinzione di poter comunque migliorare il posizionamento del nostro hotel tramiti tali tecniche. Purtroppo attualmente non esistono testi SEO in italiano ma soltanto in lingua inglese. Se avete intenzione di lanciarvi nell'avventura e siete disposti a masticare un testo inglese vi consiglio come lettura preliminare "Insider SEO & PPC" un libro chiaro, veramente ben scritto, esemplificativo, ottima introduzione alla materia.

2) Il secondo approccio promozionale è l'approccio classico: la pubblicità a pagamento. Esistono svariati tipi di pubblicità su internet. A mio avviso le più efficaci per promuovere un hotel di Cattolica sono essenzialmente due: i portali turistici specializzati e Adwords di Google. la prima soluzione è molto efficace e richiede un investimento che nella maggiorparte dei casi non supera i 1000 euro annuali. Se si riesce nel compito di individuare i portali più frequentati e scegliere con cura la tipologia dell'annuncio e delle foto proposte si ottiene un buon veicolo promozionale ad un prezzo equo. La seconda possibilità è Adwords di google che richiede una certa dimistichezza con la materia e quindi una certa dedizione a capire il meccanismo prima di avviare la campagna pubblicitaria. Cos'è Adwords? Adwords è la possibilità di far apparire un annuncio collegato al proprio sito relativo a keywords che avremo cura di scegliere (nel nostro caso ovviamente: hotel cattolica, e poi via via tutte le altre). Tale annuncio è posizionato sulla parte destra della serp di google e non è immediatamente raggiungibile dall'utente medio che tenderà a scorrere i risultati naturali della SERP. Solo in alcuni casi ci sarà un click sul nostro annuncio, statisticamente intorno all'1% delle ricerche effettuate. Per ogni click sul nostro annuncio ci sarà un prezzo da pagare. Prezzo che stabiliremo noi attraverso l'immissione di un budget giornaliero complessivo e di un prezzo massimo che siamo disposti a pagare per ogni click. In base al prezzo che stabiliremo si creerà una scala di priorità che google interpreterà come criterio per scegliere quale annuncio debba apparire per primo. In sostanza: più saremo disposti a spendere per ogni click, più in alto il nostro annuncio sarà posizionato da google, e ovviamente più salato sarà il conto da pagare.

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Promuovere Cattolica

Riporto dal sito dell'amministrazione comunale di Cattolica:

A sostegno della strategia promozionale attuata dall'Assessorato al Turismo del Comune di Cattolica nel Nord Europa, l'Assessore Giovanni Ruggeri informa che Cattolica è stata ospite, nei giorni 24 e 25 marzo 2007, con il proprio materiale promozionale, all'interno dello stand dell'ENIT, allestito nel tendone Italia a Berlino - intorno alla Porta di Brandeburgo - in occasione dei “50 anni dei Trattati di Roma” istitutivi dell'Unione europea.

L'evento “50 d'Europa – tenda Italia” è stato coordinato, per l'Italia, dall'Ambasciata d'Italia con l'appoggio dell'Istituto Italiano di Cultura e dell'ENIT, presente con un info-point.

Presenti, per l'occasione, altri 26 Paesi Europei con i rispettivi enti turistici.

Lo stand dell'ENIT è stato ripreso dalla RAI e dal TG; il materiale della città di Cattolica è andato a “ruba” e, così come riferito con grande entusiasmo dallo stesso personale ENIT, in particolare i manifesti storici della nostra città “sono finiti in un minuto ... appena li hanno visti sono spariti!”.
Il tendone dell'Italia ha riscosso un grande successo, l'afflusso di visitatori è stato massiccio e, come riporta l'ANSA, numerosissimi sono stati i tedeschi che, su invito dell'Istituto Italiano di Cultura, hanno letto ad alta voce testi tradotti in tedesco di opere di scrittori italiani fra cui Dante, Umberto Eco, Dacia Mariani, Primo Levi.
A coloro che leggevano il brano veniva regalato un libro di case editrici tedesche specializzate in pubblicazione di testi italiani riprodotti in tedesco.

Nel pomeriggio del 25 marzo ha fatto visita al tendone Italia l'Ambasciatore a Berlino, Antonio Puri Purini, che si è complimentato per la riuscita dell'iniziativa.

“Una grande opportunità, dunque, per Cattolica – sostiene l'Assessore Ruggeri - di presentarsi e di farsi apprezzare all'interno di un contesto di così alto prestigio che ha visto la presenza di numerosissimi visitatori e potenziali turisti!”

In merito al discorso sulle attività promozionali di Cattolica nell'ambito del mercato fieristico riporto il programma delle adesioni alle fiere italiane ed europee del 2007, la notizia è diramata dal sito dell'amministrazione comunale di Cattolica:

L’Assessorato al Turismo e Marketing del Comune di Cattolica, in collaborazione con la Commissione Turismo e a seguito di approvazione della Consulta, ha impostato l’attività di promo-commercializzazione per l'anno 2007 in base alle seguenti direttive:
la realizzazione di azioni di marketing diretto con il cliente finale, in
grado quindi di avviare una relazione personale con i potenziali clienti;
la realizzazione di un azione pilota che abbia quale finalità quella di far
diventare Cattolica punto di riferimento per la vacanza su un territorio
ben definito;
la conferma della partecipazione diretta di Cattolica ad alcune fiere
turistiche, selezionate in base a criteri oggettivi e di potenzialità;
la veicolazione degli strumenti di presentazione di Cattolica in
occasione di appuntamenti, fiere, store promotion organizzate da altri
Enti (Apt Servizi, Unione di Prodotto, etc.).


La commercializzazione del prodotto turistico
rappresenta una funzione fondamentale di tutta la strategia promozionale
che il Comune di Cattolica intende attivare. Le fiere turistiche, unitamente
ai momenti di contatto diretto con i potenziali Ospiti, in Italia e all’estero,
rappresentano lo strumento per la presentazione dei più significativi
prodotti turistici e pacchetti di offerta in grado di rispondere alla sempre
più esigente domanda di offerta turistica.

In questo contesto le azioni che si realizzeranno per la promozione 2007
sono le seguenti.

AZIONE DI MARKETING DIRETTO

Questa azione punta a creare un rapporto diretto tra la città e gli operatori
di Cattolica ed i potenziali Ospiti.

Area mercato: Italia: Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Puglia

Si tratta della presenza presso 4 centri commerciali in Italia, quali:

METROPOLI, NOVATE MILANESE – MI
21-26 maggio
presenze annuali: 8.000.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale.

LE PORTE FRANCHE, ERBUSCO – BS
14-19 maggio
presenze annuali: 6.500.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale.

LE GRU, GRUGLIASCO – TO
7-12 maggio
presenze annuali: 10.000.000 (Il centro commerciale più frequentato in Italia)
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/18 mq.
all’interno della galleria commerciale. L’azione sarà affiancata da una promozione all’interno del centro commerciale attraverso messaggi on air.

AUCHAN, CASAMASSIMA – BA
16-21 aprile
presenze annuali: 7.000.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale, per una settimana di fine
Aprile/inizio Maggio. L’azione sarà affiancata da una promozione sul
giornalino del centro commerciale.

Allestimento e personale:
Sarà definito un apposito allestimento con stand con immagini di Cattolica
e banco di presentazione del materiale. Sarà presente una hostess oltre,
durante tutte le giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo e
Marketing per la presentazione della città e la distribuzione del materiale.

AZIONE PILOTA

Questa azione punta a candidare Cattolica come luogo privilegiato per la
vacanza in un territorio ben specifico.

Area mercato: Basilea (Svizzera); Mulhouse (Francia); Loerrach
(Germania). Si tratta di un territorio posizionato
nell’area di confine tra questi tre Paesi.

Si tratta di un’azione che l’Assessorato al Turismo e Marketing realizza in
co-marketing con l’Unione di Prodotto Costa. Nello specifico comprende:

A Basilea:
la presenza con uno stand ad una fiera di contatto con il pubblico
(dimensione da definire): Basler Ferienmesse, 2/4 marzo 2006, che
raccoglie un pubblico proveniente dalla regione di Basilea, Svizzera nord
occidentale, dal Baden meridionale e dall’Alsazia; circa 170.000 visitatori.

A Loerrach:
la presenza con uno stand ad una fiera di contatto con il pubblico
(dimensione da definire): Regio - Messe 20/29 aprile 2007, che raccoglie
un pubblico proveniente dal Baden, Alsazia e Svizzera, circa 71.160
visitatori.

A Mulhouse:
la presenza con uno stand ad una fiera aperta al pubblico (dimensione da
definire): Foire International de Mulhouse: 11/20 maggio 2007. Fiera in
cui espongono gli artigiani dell’Alsazia. Circa 100.000 visitatori provenienti
da Alsazia, Baden meridionale, Svizzera nord occidentale.

In queste occasioni saranno inoltre organizzati:
un’azione di sostegno comunicazionale per valorizzare la presenza
in loco, attraverso l’attivazione di rapporti con giornalisti della carta
stampata, radio e tv;
una cena con i giornalisti e autorità locali per presentare la città di
Cattolica, le novità e le offerte del territorio (turistiche, di svago,
commerciali, ristorative, servizi di balneazione, gli eventi e le
manifestazioni, etc.);
un momento di incontro con le organizzazioni no profit della città e
Agenzie di viaggi.

Allestimento e personale:
L’allestimento sarà definito in base allo spazio a disposizione, ma si
cercherà di utilizzare sempre la stessa immagine usata in occasione della
partecipazione ai centri commerciali in Italia. Sarà presente per tutte le
giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo e Marketing per la
presentazione della città e la distribuzione del materiale.

FIERE A PARTECIPAZIONE DIRETTA

Con questa azione si intende partecipare direttamente, con uno stand di
Cattolica, alle seguenti manifestazioni fieristiche: alcune fanno riferimento
alle aree tradizionali, altre a nuove aree.

FREIZEIT-SAARBRUECKEN
9-11 febbraio
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 40.000 visitatori

UTAZAS-BUDAPEST
29 marzo - 1 aprile 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 74.000 visitatori

TOURISSIMO-STRASBURGO
9-11 febbraio 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 15.000 visitatori

TEMPO LIBERO-BOLZANO
28 aprile-1maggio 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 40.000 visitatori

Personale:
Anche in questo caso l’allestimento sarà definito in base allo spazio a
disposizione, ma si cercherà di utilizzare sempre la stessa immagine usata
in occasione della partecipazione ai centri commerciali in Italia. Sarà
presente per tutte le giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo
e Marketing per la presentazione della città e la distribuzione del
materiale.

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Hotel Cattolica: Alta stagione

A volte mi vengono rivolte delle domande dai clienti del mio hotel Cattolica a cui non so rispondere. Una delle più frequenti è la seguente: mi spieghi perchè l'hotel a due isolati dal tuo è ancora in bassa pensione e tu sei invece già in media o (o alta) stagione? O viceversa, non ha rilevanza in questo contesto. E' un quesito giusto di cui non possiedo nè la spiegazione plausibile nè la risposta pronta in tasca, nella stragrande maggioranza dei casi rimango in silenzio convenendo con il cliente sull'assurdità della situazione. Ora mi stavo chiedendo: ma perchè tutto questo? Perchè non si arriva a creare fasce temporali di bassa, media e alta stagione UGUALI e IMMUTABILI per tutti gli hotel di Cattolica. Tali periodi si decidono collegialmente in Associazione Albergatori, in un secondo tempo si propongono a quegli alberghi che non ne fanno parte, si cerca di raccogliere il più ampio consenso possibile, si tenta di sedimentare un seppur infimo rapporto di collaborazione tra colleghi, come è profilassi accada in ogni categoria che collabori e operi sullo stesso mercato. Poi è lampante: ogni hotel applicherà il prezzo che ritiene più opportuno applicare ad ogni fascia stabilita, ed ogni hotel manterrà totale e insindacabile indipendenza sulla decisione di tale tariffa.

Ma perchè un ipotetico cliente deve andare incontro, nel suo pellegrinaggio alla ricerca di un alloggio, a prezzi talmente dissimili tra hotel di pari categoria da sembrare inverosimili, soltanto perchè ogni albergo arbitrariamente ricava la propria alta o bassa stagione in base ad astrusi calcoli personali? Io credo che ciò si traduca in un grave danno di immagine, e in un disorientamento del nostro ipotetico cliente. Forniamo in primo luogo un'immagine di compattezza in base alla quale, per esempio, tutti gli hotel di Cattolica osservano un periodo di alta stagione, che so, tra il 5 e il 20 di agosto.

Io credo che facendo ciò ne guadegneremmo tutti in credibilità e affidabilità, tacitando il mercanteggiare che questi signori a volte si sentono in legittimità di portare ai nostri bureau. La risposta sarebbe in questo caso secca e prentoria: mi dispiace signore, ma in questo periodo è alta stagione per ogni hotel di Cattolica, e a fronte di ciò il nostro listino prevede questo prezzo, e questo soltanto. Se lo ritiene opportuno può informarsi sul prezzo di alta stagione dell'Hotel a fianco. In ogni caso grazie dell'interessamento.

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Una storia bostoniana

Era un ometto insignificante, con un viso indefinibile tendente a scivolare tra le pieghe dell'oblio con una velocità repentina. A distanza di qualche ora non riuscivi già a ricostruirne la postura, poi inesorabilmente ecco dissolversi il profilo, i vestiti, il corpo. Rimaneva una nuvoletta a due gambe e poco altro. Ancora oggi non riesco ad afferrarne neppure un particolare, un nome, una declinazione somatica che lo faccia riemergere dalle scalene oscurità dei ricordi. Eppure fu colui che trasformò l'Hotel Boston in Grand Hotel Cattolica, con tutti i crismi del caso.
Era il 1988 quando si presentò al bureau per una singola. Mio padre lo squadrò per un attimo abbracciandolo con una fulminea occhiata scannerizzante come solo il più consumato degli albergatori può fare. Un battito di ciglia che indaga e scava nell'animo dello scrutato: soppesa, pondera, valuta, desume, indugia, infine decide. Certo che è disponibile una singola, prego da questa parte. L'ometto lo seguì docilmente. Il suo bagaglio era composto da una piccola borsa di cuoio consunto e una valigetta metallica che si portava appresso come una creaturina.
In quei giorni lo vedemmo trafficare con un imponente registratore a bobine, un Revox B77, che trascinava faticosamente nella hall e piazzava su un tavolino come un imperatore in convalescenza. Se ne stava tutto il giorno ad armeggiare intorno ai comandi e a sbobinare nastri su nastri. Ogni tanto compariva magicamente un microfono che faceva balenare da chissà quale anfratto. Parlava con un filo di fiato ed era impossibile capire cosa dicesse. Ma parlava, e registrava.
Dopo qualche giorno cominciò a uscire. Lunghe passeggiate che lo riportavano in albergo con un appetito formidabile che placava gettandosi ferocemente sui celesti intingoli della signora Nucci. Una mattina lo incrociai davanti alla Publifono. Ero uscito in bici per una commissione e lo colsi mentre discuteva fittamente con il responsabile dell'ufficio pubblicitario. Mi fermai e feci un gesto di saluto a cui rispose cordialmente con un raro sorriso.
Più tardi in Hotel, senza che glielo avessi chiesto, mi riferì di aver consegnato uno spot di sua concezione alla Publifono Radiomare e che era in attesa fosse trasmesso, forse già quel pomeriggio stesso. Non mi disse altro e immaginai fosse un industriale o un consulente pubblicitario. Mai trepidazione fu più palese in lui, e andò indelebilmente a scalfire la sua aura di imperturbabilità. Era talmente nervoso che rinunciò per la prima volta alla tripla porzione di lasagne con grande sbigottimento del cameriere e dei commensali.
L'orario designato per le trasmissioni della Publifono era per le ore 17.00, appuntamento che ogni turista che ha calcato il bianco litorale cattolichino ben conosce. La curiosità mi divorava e feci un salto a spiaggia, in segreta attesa dell'evento, di qualsiasi cosa si trattasse. La delusione fu enorme: la solita mitragliata pubblicitaria in cui non riuscii a distinguere nulla che non appartenesse alla più immutabile consuetudine.
Tornai verso l'Hotel e notai una fila di questuanti ordinatamente disposta lungo la scalinata, su su, fino al bureau. La domanda era sempre la stessa: una camera al Grand Hotel Cattolica, perfavore. Gente in costume da bagno, senza nient'altro. Tutti con la medesima richiesta. Un teatro dell'assurdo, dove gli attori non riuscivano a emanciparsi dalla dimensione grottesca, surreale. Mio padre faticava a dominare quella folla di mutandati e si sbracciava per spiegare che l'albergo era al completo e che comunque, l'Hotel era un semplice tre stelle e no, non era il Grand Hotel Cattolica e grazie, ma ora signori dovreste proprio andare, e no neppure la cantina è disponibile per alloggiare, mi spiace...
In tutto questo marasma osservai l'ometto che se la rideva in un angolino, quindi ratto mi scivolò a fianco e mormorò eccitato: funziona, capisci? funziona!!! - Ma cosa funziona? - Ho sperimentato un piccolo messaggio subliminale, sai di cosa si tratta? va beh lasciamo perdere... diciamo che oggi ho fatto un piccolo test con la Publifono, capisci? E il test è stato superato brillantemente, mio giovane amico! Brillantemente!
Il giorno dopo impacchettò le sue cose e si presentò al bureau per saldare il soggiorno, era rilassato, obliquamente trionfante. Se ne andò zampettando felice, con le due valigie che dondolavano al ritmo dei suoi saltelli. Non ne seppi mai più nulla.
Qualche volta però, durante la visione di un film, quando mi alzo come un automa e cerco disperatamente un prodotto che in casa non c'è, e avverto la voglia di quel prodotto che cresce dentro come uno spasmo invincibile, mi riesce di fermarmi, e in un attimo mi ritorna alla mente quel buffo ometto e le sue due valigie balzellanti.
Allora ritorno sul divano, e sorrido placato.

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Una fiera a Cattolica?

Fatte le precedenti premesse e analizzando i dati si evince come Cattolica parta svantaggiata rispetto a Rimini e Riccione sul terreno del turismo congressuale. Il principale ostacolo rimane la distanza dal punto nevralgico del flusso turistico che rimane indubbiamente la Fiera di Rimini. Per un congressista, per un operatore fieristico o anche per un semplice visitatore rimane infatti la scomodità di soggiornare a 18 km. di distanza dall'evento che lo interessa, disagio che rimarrebbe anche in caso l'albergatore cattolichino si adoperasse per organizzare un sistema di trasporto idoneo. Personalmente ad esempio mi è capitato, nel mio hotel di Cattolica, di prendere in affitto un piccolo pullman per venire incontro alle esigenze di un gruppo di congressisti che non volevano rinunciare all'ospitalità di Cattolica per il loro soggiorno. Ma si tratta comunque di casi di minore incidenza statistica rispetto alla maggioranza dei congressisti che preferisce soggiornare a pochi metri di distanza dalla Fiera.

Per questa ragione è mia convinzione che Cattolica debba puntare non tanto alla fiera di Rimini come remota fonte di presenze turistiche ma come autentico modello di ispirazione per realizzare, con le debite proporzioni, un'analoga risorsa sul suo territorio. Credo cioè che la strada da seguire sia non già quella di accontentarsi delle briciole dalle presenze congressuali riminesi, ma al contrario puntare ad organizzare eventi congressuali nel territorio di Cattolica e stringersi in sinergia con l'amministrazione comunale per realizzare un piccolo ma efficiente polo fieristico-congressuale che sappia specializzarsi in un determinato campo e divenga attrazione forte per un certo tipo di manifestazioni ad esso strettamente correlate. Per portare a termine questa sfida è necessario istituire come essenziale primo passo un ufficio che coordini gli sforzi di operatori turistici e amministrazione comunale e divenga punto di riferimento per la realizzazione, per la logistica e per la promozione. Una realtà simile è stata istituita con successo a Parma dove è nato il Convention Bureau, un organismo comunale con partecipazione privata che garantisce la promozione degli eventi congressuali attraverso un catalogo ed altre iniziative promozionali.

Chiaramente occorrono investimenti pubblici e privati per creare questa risorsa, che rimane una scommessa dell'intera comunità, e che non solo andrebbe ad incrementare le presenze turistiche ma, fattore ancora più importante, andrebbe a destagionalizzare l'offerta turistica di Cattolica apportando presenze certe lungo l'intero arco dell'anno solare. Quindi in sintesi: investimenti dell'amministrazione comunale e investimenti degli operatori turistici, andando a formare una holding di pubblico e privato che unisca i propri sforzi in nome degli interessi comuni.

La sfida a questo punto rimane da affrontare e vincere: sono convinto che la creazione di un centro congressuale a Cattolica sia tutt'altro che semplice da realizzare. Questo per la difficoltà endemica di Cattolica nel reperire spazi edificabili visto il suo esiguo territorio comunale e il suo altissimo grado di urbanizzazione. Ma forse la difficoltà maggiore risiede proprio nella mentalità di noi tutti: è difficile pensare di realizzare una realtà così complessa e vasta come un polo fieristico partendo dal nulla. Per questo rimane forte la necessità di creare inizialmente (e da subito) un ufficio che cominci a sensibilizzare albergatori, bagnini e commercianti sulla capitale importanza di una tale eventualità e su come sia necessario scommettervi tutti quanti insieme unendo i propri sforzi e sapendosi in questo modo ricollocare su un mercato in forte cambiamento come oggi è il turismo. Presentare un'offerta diversificata e il più possibile eterogenea e completa è a mio avviso l'unica carta vincente per opporsi alla cultura del low cost che così tanto duramente è andata ad aggredire e colpire a fondo il turismo italiano facendo vacillare la prima risorsa economica del Paese.

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Diverse tipologie di Turismo Congressuale

Sempre dal medesimo volume "Organizzare l'albergo per il mercato degli affari" edito dalla Provincia di Rimini vorrei estrapolare questo passo esemplificativo sulle varie realtà congressuali con cui confrontarsi e poter lavorare sul nostro territorio.

Congresso
scopo: si tratta di una riunione ufficiale di persone autorizzate a trattare di problemi e argomenti di interesse comune (ad esempio un congresso di medici); oppure sono i delegati di un partito o di un'organizzazione riuniti allo scopo di eleggere gli organismi dirigenti e definire la loro linea politica)
Generalmente, l'organizzazione di un congresso è affidata ad un P.C.O. (professional congress organizer) o ad una agenzia specializzata
periodicità: può essere occasionale, ma più spesso si ripete nel tempo, a date prefissate (annualmente ogni 2 anni, etc.)
n. partecipanti: non meno di 200 persone (che raddoppiano se si tratta di un congresso internazionale) che possono raggiungere le migliaia di unità
sede: centri congressi o alberghi a 4-5 stelle dotati di sale di grandi dimensioni
durata media: 2 giorni se si tratta di un congresso nazionale, 4 per un congresso internazionale.

Convegno
scopo: riunione organizzata da un gruppo di esperti fissata per discutere e approfondire problemi di carattere scientifico, tecnico, artistico, etc.; il convegno di solito intende aprire un dibattito e/o sensibilizzare l'opinione pubblica
periodicità: è svincolato da ogni forma di periodicità e di continuità
n. partecipanti: sempre inferiore a quelli di un congresso, possono aggirarsi intorno alle 100 persone
sede: alberghi o sale messe a disposizione da enti pubblici e privati
durata media: da 1 a 1,5 giornate

Conferenza
scopo: ha per tema un argomento di attualità visto in un contesto piuttosto ampio, per questo non è rivolto a tecnici od esperti, ma ad un pubblico con esperienze e conoscenze diverse; la conferenza viene generalmente indetta per presentare alla pubblica opinione, solitamente attraverso la stampa, questioni di particolare emergenza e attualità
periodicità: è una riunione occasionale, quindi svincolata da ogni forma di periodicità e di continuità
n. partecipanti: intorno alle 50 persone
sede: alberghi o sale messe a disposizione da enti pubblici e privati
durata media: poche ore, al massimo mezza giornata

Simposio
scopo: in genere tratta temi molto specialistici, per presentare ricerche e risultati. L'incontro è molto formale: la partecipazione avviene solo su invito diretto; può prevedere un banchetto
periodicità: è svincolato da ogni forma di periodicità e di continuità
n. partecipanti: il numero di partecipanti è variabile, può andare dalle 20 alle 100 persone
sede: necessita di una sede elegante, come un albergo pluristellato dotato di ristorante
durata media: il banchetto e circa due ore di dibattito

Convention
scopo: assemblea dei membri di un gruppo, organizzata da aziende di grandi dimensioni, per l'informazione aziendale e, più nello specifico, allo scopo di programmare e pianificare il raggiungimento di determinati obiettivi
periodicità: è svincolato da ogni forma di periodicità e di continuità n. partecipanti: spesso si superano le 100 persone sede: alberghi o sale all'interno dell'azienda stessa durata media: 1 giornata

Meeting
scopo: si tratta di ogni tipo di riunione o di incontro di lavoro organizzato da un'azienda o da una associazione allo scopo di affrontare varie tematiche legate alla propria attività commerciale; si rivolge quindi sempre a un gruppo sociale circoscritto periodicità: la stabilisce l'azienda, in base alle sue necessità
n. partecipanti: a parte alcune eccezioni (quando, ad esempio, vengono coinvolti gruppi sociali molto ampi, come il Meeting di CL a Rimini), si tratta di incontri ristretti, entro le 50 persone
sede: l'azienda stessa, una sala attrezzata, pubblica o privata, oppure un albergo, di solito a 3 stelle, dotato di sala riunioni
durata media: mezza giornata o al massimo una giornata intera con pausa per il pranzo

Seminario
scopo: riunione di studio oppure corso di aggiornamento o addestramento rivolto a dirigenti aziendali, consistente in riunioni di gruppo, guidate da un relatore, per approfondire determinati argomenti e problematiche
periodicità: la stabilisce l'azienda, in base alle sue necessità n. partecipanti: 30/60 persone
sede: alberghi dalle 3 stelle in su con servizio ristorante
durata media: può trattarsi di una giornata di studio in cui la riunione ha luogo nell'arco di una sola giornata, dalla mattina alla sera con un pranzo, oppure di un seminario residenziale che consiste in più giornate di studio con alloggio e pasti inclusi

Workshop
scopo: riunione "riservata" indetta per presentare/apprendere una tecnica particolare, oppure sono occasioni di incontro a scopo commerciale, per presentare nuovi prodotti o rafforzare quelli già noti.
periodicità: di solito si svolge all'interno di altri eventi, come i grandi appuntamenti fieristici
n. partecipanti: l'accesso è limitato agli invitati e addetti ai lavori. Potranno essere poche decine di persone, ma anche alcune centinaia, a seconda della portata dell'evento principale
sede: all'interno della struttura in cui è organizzato l'evento principale
durata media: di solito si esauriscono in una sola giornata

Un termine molto usato per indicare un incontro tra esperti, è tavola rotonda, che può avvenire a porte chiuse o alla presenza del pubblico. In questo caso il numero di partecipanti è molto variabile, in quanto dipende dalla presenza o meno di pubblico.
Mentre per i congressi, i simposi e in generale i grandi eventi occorrono strutture dotate di ampi spazi e servizi molto specializzati, le tipologie di incontro di minore entità (come abbiamo detto, per lo più di carattere commerciale, economico e industriale) possono essere ospitate anche da strutture alberghiere dotate di sale congressi. Va, comunque, precisato che il mercato congressuale dei grandi come dei piccoli eventi, necessita allo stesso modo di servizi alberghieri specializzati per vivere il soggiorno e, di conseguenza, l'evento nel migliore dei modi. Pertanto, in tutti i casi il ruolo
giocato dall'industria dell'ospitalità è di primaria importanza per catturare nuove fette di clientela congressuale, attraverso l'offerta di un prodotto globale di qualità che contribuisca a creare un'immagine competitiva dell'industria ospitale riminese nei confronti del segmento dei congressi e del turismo in genere.

Vorrei concludere questa prima carrellata sul turismo congressuale facendo entrare in campo l'elemento principale per noi operatori turistici romagnoli: la Fiera di Rimini. A mio avviso la sfida, soprattutto per noi albergatori della Provincia riminese, sta nel saper qualificare l'offerta in direzione delle esigenze di questo nuove mercato che si sta aprendo. Soltanto attraverso una mirata progettazione e riqualificazione dell'offerta si potrà competere e guadagnare fette di mercato. E questo potrà avvenire pianificando il lavoro in funzione degli eventi congressuali della Fiera ed offrendo servizi (trasporto, sale conferenze, programmi e depliant) per poter soddisfare le richieste di quel particolare tipo di utenza che è composto dal congressista, dal fierista, dal convegnista. Qui di seguito allego un nuovo estratto dal libro “Organizzare l’albergo per il mercato degli affari” edito dalla Provincia di Rimini veramente illuminante sulle potenzialità turistiche della Fiera di Rimini e sulla programmazione degli eventi fieristici principali sui quali puntare.

Oltre ai contenitori congressuali precedentemente descritti, completa l'offerta da primato del territorio riminese rivolta, in generale, al mercato business, il nuovo Quartiere Fieristico che sorge a nord di Rimini. La nuova Fiera, che dispone di 5 sale, la maggiore delle quali ha una capienza di 700 posti, rappresenta una realtà aziendale in continua crescita ed evoluzione e segue lo sviluppo del mercato fieristico, testimoniato dal sensibile aumento di visitatori italiani e stranieri, cresciuti, secondo stime della Fiera di Rimini, del 7,9% dal 2000 al 2001 fino a toccare un +17,5% tra il 2001 ed il 2002. Un importante progetto che coinvolge il Quartiere Fieristico riminese è la realizzazione della stazione ferroviaria interna al quartiere, posta sulla linea Bologna -Ancona che prevede sia fermate di treni di linea, che di treni charter appositamente organizzati, in modo da favorire l'afflusso nazionale ed internazionale dei visitatori.

I numeri del Quartiere Fieristico di RImini
Superficie totale: mq 460.000
Superficie utile: mq. 127.000
Totale area espositiva lorda: mq. 82.000 ad un unico livello
Padiglioni espositivi climatizzati: n. 12
Totale servizi generali: mq. 45.000
Corpo centrale, foyer, ingressi: mq. 24.200
Aree verdi: mq. 160.000
Piazza degli eventi: antistante all'ingresso baricentrico con funzioni multiuso, è caratterizzata da quattro torri luminose alte 32 metri
Sale convegni fisse: una sala da 700 posti, due da 200 e varie minori
Punti di ristorazione, bar: n. 10
Logge e porticati: mq. 6.400
Uffici Rimini Fiera: mq. 2.400
Posti auto: n. 9.250
Ingressi: n. 3
Fonte: Rimini Fiera, 2002

Rientra tra le più recenti e prestigiose sedi di eventi fieristici, ma anche di natura congressuale (il complesso polifunzionale accoglie, infatti, congressi, oltre che spettacoli, mostre, esposizioni e manifestazioni sportive di richiamo nazionale ed internazionale) il nuovo 105 Stadium, sorto alla fine del 2002 e situato a sud di Rimini (Via Macanno). Per quanto attiene alle aree espositive, vi è un'arena centrale (con capienza fino a 7.000 posti) a cui sono collegate tre aree open space, di 600 mq la prima e di 400 le altre due.

Gli eventi fieristici
Le manifestazioni fieristiche organizzate a Rimini sono per i partecipanti vere e proprie immersioni nel loro mercato di riferimento, occasioni importanti per incontri strategici e per creare nuove piattaforme di business. È, inoltre, importante il dato emerso da una ricerca della Fiera di Rimini condotta nel 2001, secondo cui ['85% delle aziende partecipanti agli eventi di Rimini Fiera, pianificano la presenza anche per l'anno successivo, il 10% nell'immediato futuro, mentre i nuovi entranti rimangono clienti " fedeli" per oltre il 70% dei casi. Di seguito vi riportiamo un elenco delle principali manifestazioni fieristiche ospitate nella nuova Fiera di Rimini, che includono sia gli eventi "storici" per la località, sia quelli recentemente approdati sul territorio riminese.

Sigep: Salone internazionale Gelateria Pasticceria e Panificazione Artigianali
La manifestazione è accreditata come la più importante al mondo nel settore della gelateria artigianale e come vetrina europea primaria del dolciario artigianale italiano. In rassegna tutte le novità quanto a materie prime e prodotti di base, impianti e attrezzature, arredamento per il settore della gelateria, pasticceria e panificazione artigianale. Sezioni tematiche, concorsi internazionali insieme a campionati, dimostrazioni, corsi e seminari di aggiornamento, esposizioni, concorrono a farne un unico e spettacolare evento. Periodo di svolgimento: Gennaio

Mediterranean Seafood Exhibition: Salone delle Tecnologie e dei Prodotti della Pesca per il Mediterraneo. La manifestazione presenta le ultime novità per il settore ittico, crea un momento d'incontro mirato con e per i buyers della grande distribuzione specializzati nel settore ittico, individua le novità ed i nuovi trend di consumo, promuove eventi convegnistici mirati ad analizzare le prospettive commerciali dei vari prodotti. Periodo di svolgimento: Gennaio-Febbraio

•Park Show: Mostra Internazionale delle Attrezzature e Componenti per Parchi di Divertimento, Parchi Acquatici e Luna Park. A cadenza biennale, Park Show è oggi la più qualificata e completa vetrina su scala europea per tutto ciò che concerne attrezzature per parchi di divertimento, luna park, parchi acquatici e strutture ricreative indoor. Convegni e seminari di settore, mostre, appuntamenti spettacolari, concorrono ad una illustrazione completa, unica nel suo genere, di prodotti e servizi provenienti da un grande comparto industriale: costruttori e fornitori di giostre e attrazioni, gonfiabili e playground, sistemi audio-video, attrezzature per l'acquatico, lo spettacolo e la ristorazione, società di servizi e consulenza, da tutta Italia e da molti paesi esteri. Con il patrocinio di: ANEVS - AGIS - UNION PARCHI Periodo di svolgimento: Febbraio (cadenza biennale)

Pianeta Birra: Esposizione Internazionale di Birre, Bevande, Snack, Attrezzature e Arredamenti per Puh e Pizzerie "Pianeta Birra - Beverage & CO" è la più innovativa manifestazione europea riservata agli operatori del mondo del beverage e rappresenta un osservatorio unico sugli stili del bere e sulle nuove tendenze. L'esposizione è articolata in sezioni specializzate: Le birre, Le acque, Fruit Juice Zone, La cantina, Bio Bar, Caffetteria. Appuntamenti convegnistici, dimostrazioni, corsi e degustazioni completeranno l'evento, esclusivamente riservato agli operatori: produttori, importatori, distributori, gestori di locali. Periodo di svolgimento: Febbraio

Mia: Mostra internazionale dell'alimentazione
II MIA di Rimini è per eccellenza la Fiera dell'Alimentazione fuori casa di qualità, un mercato in costante crescita che solo in Italia rappresenta oltre 36 miliardi di euro, con un aumento annuo del 2001 pari al 4%. Il catering si propone dunque come un business crescente per le realtà produttive industriali e per tutte le realtà distributive collegate. Oggi più che mai il MIA di Rimini è un'opportunità importante per incontrare i professionisti di questo settore. Periodo di svolgimento: Febbraio

Sib: Salone internazionale delle attrezzature e tecnologie per discoteche, locali da ballo, service e teatro. Con cadenza biennale, Sib International è una vetrina specializzata ed esclusiva - la più importante nel mondo -per la tecnologia al servizio dello spettacolo e della cultura. Operatori professionali e addetti ai lavori da tutto il mondo si confrontano sulle novità di un settore in continua espansione. Sib International ha ormai assunto una nuova fisionomia di evento a tutto tondo, non solo per i professionisti della notte ma per
tutti gli operatori dello spettacolo nei settori live, studi di registrazione, teatro e attrezzature per il palcoscenico, centri di produzione video, centri sportivi, complessi monumentali, centri ecclesiastici, musei, navi da crociera, show room. Periodo di svolgimento: Marzo (cadenza biennale)

Nautex: Salone Nautico di Primavera
II Salone Nautico di Primavera di Rimini rappresenta un appuntamento leader del settore in Adriatico e si afferma come vetrina privilegiata e come punto di incontro internazionale per tutti gli appassionati del mare. In esposizione, oltre alle imbarcazioni a motore da diporto e per la pesca sportiva, alla vela, ai gommoni, si trovano anche attrezzature e accessori per la pesca, la canoa, il windsurf e il kite surf, la subacquea. E inoltre: carrelli e fuoristrada, arredamento, abbigliamento sportivo. Periodo di svolgimento: Marzo

Enada Primavera: Mostra Internazionale dell'Automatico da Divertimento
Enada Primavera, confermandosi nel suo ruolo internazionale, mette in vetrina le novità di un affascinante settore produttivo: apparecchi di abilità e intrattenimento a premio, video-games, tecnologie e servizi per le sale bingo, biliardi, flipper, juke-boxes, kiddie rider, internet point, piccoli distributori, bowling, accessori e ricambi, servizi, editoria specializzata. Periodo di svolgimento: Marzo

Disma Musicshow: Strumenti Musicali Edizioni Musicali Discografia
Promossa da Rimini Fiera e Dismamusica, per favorire lo sviluppo del "fare musica" come elemento fondamentale per la crescita culturale, l'aggregazione e la diffusione di positivi valori sociali, Disma Music Show è un eccezionale evento per gli operatori professionali, i musicisti e gli appassionati di musica di tutte le età e di tutte le provenienze. Nella manifestazione, grande spazio è dedicato ai concerti di ogni genere, dalla classica all'etnica. Importanti anche gli eventi collaterali: incontri tematici e associativi, convention e meeting aziendali, dimostrazioni degli espositori, mostre, laboratori e performance. Periodo di svolgimento: Aprile

Amici di Brugg: Mostra Congresso di Odontoiatria
Ogni anno, nel mese di maggio, si svolge nel Quartiere Fieristico di Rimini il Congresso degli Amici di Brugg, che da oltre 40 anni è organizzato dall'Associazione omonima e che ha come obiettivo l'aggiornamento sulle tecniche, sui materiali e sulle attrezzature che dentisti e odontotecnici usano quotidianamente nel loro studio e laboratorio. Al fianco della manifestazione scientifica si tiene la mostra merceologica, organizzata dall'Unidi, l'associazione degli industriali del settore dentale. Congresso e mostra offrono in tal modo a tutte le categorie dell'universo dentale la possibilità di coniugare l'aggiornamento professionale con quello merceologico. Periodo di svolgimento: Maggio

Festival del Fitness: Mostra Mercato del Fitness [attualmente trasferitosi a Firenze ndr]. Il Festival del Fitness è ormai un grande evento sportivo di portata mondiale, che lo scorso anno ha richiamato più di 300 mila presenze e oltre 300 giornalisti accreditati, fra cui numerosi quelli stranieri. La manifestazione è un mix di eventi a cui partecipare, di cose da vedere, di informazioni da apprendere sullo sport e la salute, all'interno della quale si trovano anche accessori, alimentazione e abbigliamento dedicato allo sport e al mantenimento fisico. Periodo di svolgimento: Giugno

Mondo Natura: Salone Internaz. del Camper, Caravan, Campeggio, Turismo all'Aria Aperta. Rimini, capitale del turismo e dell'accoglienza, con la manifestazione "Mondo Natura", mostra specializzata del turismo all'aria aperta, dispiega un colpo d'occhio completo sul settore: camper, caravan, motorhome, pick-up, casette prefabbricate, accessoristica e componenti elettroniche, tende da campeggio, accessori e abbigliamento da trekking, promozione turistica, servizi, editoria. Una cultura turistica in rapido cambiamento, desiderosa di scoprire i luoghi e la loro identità, per un nuovo modo di viaggiare, vedere, conoscere, partecipare. Periodo di svolgimento: Settembre

TTG Incontri: TTG Incontri è considerata in Italia la più importante fiera business to business del settore turistico. Organizzata da TTG Italia, società specializzata in editoria ed eventi per l'industria delle vacanze, è da 40 edizioni la piazza di incontro tra operatori nazionali e internazionali (tour operator, compagnie aeree e di navigazione, enti del turismo, catene alberghiere, ecc.) e i principali agenti di viaggio italiani. La formula, collaudata da anni, permette ai professionisti del settore di ottimizzare in pochi giorni gli incontri con i propri fornitori e i propri clienti, di definire le strategie future e di far conoscere in anteprima le tendenze e le novità del settore turistico. Periodo di svolgimento: Ottobre

TTI: Travel Trade Italia. TTI è il workshop specializzato per la vendita del prodotto turistico italiano sui mercati internazionale e nazionale, organizzato da TTG Italia. La manifestazione (che ha sede a Rimini da tre anni) prevede un'accurata selezione qualitativa di espositori, visitatori e contrattazioni che avvengono attraverso incontri pre-organizzati tra offerta e domanda. Quest'ultima è caratterizzata dai più rappresentativi buyer stranieri e italiani interessati al Prodotto Italia. Periodo di svolgimento: Ottobre

•Sun, SunMare, GardenSun, SunContract: Salone Internazionale dell'Arredamento e Attrezzature per Esterni. II Salone Intenazionale dell'Arredamento ed Attrezzature per Esterni è la Manifestazione leader in Italia dedicata al mondo dell'aria aperta. Nuove tendenze, design innovativo, qualità dei materiali, completezza di gamma sono da sempre le parole chiave del salone, diventato ormai uno dei principali appuntamenti mondiali per gli operatori del settore. L'evento presenta un'ampia gamma di sezioni interne e padiglioni tematici, tra cui SunMare per arredamenti e attrezzature di stabilimenti balneari, SunContract per le forniture al settore non residenziale, GardenSun per il mondo del giardinaggio. Già manifestazione leader in Italia, Sun è inoltre uno dei principali appuntamenti mondiali del settore: tendenze e soluzioni innovative per l'arredamento, il design e i materiali di giardini, terrazze, aree verdi, centri turistici e commerciali, comunità, stabilimenti balneari, trovano qui la sede espositiva più adatta. Periodo di svolgimento: Ottobre

Gio-Sun: Salone del Giocattolo Estivo e dei Giochi all'Aria Aperta.
Gio-Sun, Salone del Giocattolo Estivo e dei Giochi all'Aria Aperta, è l'unico salone specializzato in Italia dedicato esclusivamente agli operatori dei giochi per l'estate e per il divertimento all'aria aperta. L'outdoor è a tutto tondo, in contemporanea con SUN, Salone Internazionale dell'Arredamento e Attrezzature per Esterni e B! come Bambino, Salone della Prima Infanzia e del Giocattolo Prescolare.
Gio-Sun è da tempo un appuntamento irrinunciabile per tutti i professionisti del mondo de
giocattolo (Grande Distribuzione, Grossisti, Dettaglianti, Agenti, etc.); nell'edizione
2000 visitatori sono stati 16.540, con un incremento del 7% circa rispetto al "99, di cui oltre 1000 provenienti dall'estero (+3% rispetto al '99).
Periodo di svolgimento: Ottobre

Ecomondo: Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Ecomondo, Fiera Internazionale del recupero di materie ed energia e delle sostenibilità ambientali (nella sua ultima edizione ha accolto ben 30.000 visitatori sia italiani che esteri appartenenti al settore del recupero di materia e di energia da rifiuti), conferma la sua natura di evento internazionale di riferimento del settore, unico nel prendere in esame l'intero ciclo del rifiuto: dalla raccolta al trattamento, fino al prodotto " rinato". La ribalta espositiva, i convegni di altissimo livello scientifico, le iniziative didattiche pensate per il coinvolgimento della società civile e del mondo della scuola, fanno di Ecomondo un appuntamento irrinunciabile per chiunque abbia a cuore una precisa cultura di prevenzione ambientale, siano essi operatori, associazioni di volontariato, addetti all'informazione o semplici cittadini A questa si affianca Ecomondo Energia, che nasce come risposta all'esigenza di raccogliere in un unico momento espositivo tutte le componenti della sostenibilità energetica: produzione di energia da fonti rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, mobilità sostenibile, formazione e comunicazione ambientale. Periodo di svolgimento: Ottobre

•Sia: Salone Internazionale dell'Attrezzatura Alberghiera
Da 53 anni il Salone Internazionale dell'Attrezzatura Alberghiera di Rimini occupa una posizione leader nel campo dell'ospitalità. Un ruolo conquistato sia per la sua contestualizzazio-ne in un territorio conosciuto nel mondo per l'alta concentrazione di attività legate al turismo, sia per la qualità dei prodotti esposti, la ricchezza di sezioni specializzate, i convegni di livello internazionale. Organizzato con il patrocinio di Federalberghi, il Salone è suddiviso in percorsi che ne facilitano la visita: attrezzature per la ristorazione, arredamento contract, hotel-lerie, tecnologia, impiantistica, arredo bagno, benessere. A questi settori si è aggiunto, nelle ultime edizioni, Inter Decò, salone dei tessuti, pavimentazioni e rifiniture d'interni per il contract. Fra gli eventi collaterali di livello internazionale: il Forum del Turismo nel Mediterraneo, la Settimana del Management Alberghiero, aree dimostrative e concorsi. Periodo di svolgimento: Novembre

Looks: The Inspirational Hair & Beauty Show
La manifestazione (che è un progetto Cosmoprof, promosso da BolognaFiere, Camera Italiana dell'Acconciatura, Rimini Fiera, Unfaasm e Uniparo e conta a Rimini appena due edizioni), vede alternarsi sul prestigioso palcoscenico dell'evento, alcuni tra i più grandi nomi dell'hairstyling mondiale. Per quanto riguarda la parte espositiva, sono presenti all'evento le più importanti aziende del settore per un pubblico che può quindi aggiornarsi ed eventualmente acquistare direttamente sul posto, tutte le ultime novità per il proprio mestiere di acconciatore. Dai prodotti agli accessori, senza dimenticare gli arredi per rendere sempre migliore il proprio atelier. Periodo di svolgimento: Novembre

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Impressioni sul turismo congressuale

Grande impatto sul mio modus operandi di albergatore ha avuto il volume edito dalla Provincia di Rimini dal titolo "Organizzare l'abergo per il mercato degli affari". Si parla di diversificazione dell'offerta turistica e di ricollocazione sul mercato in funzione di una diversificazione del target. Hotel Cattolica propone ai suoi lettori un brano significativo del testo in questione:

L'evoluzione degli scenari sociali ed economici a livello mondiate ha sensibilmente modificato il profilo della domanda e dell'offerta rivolta alla clientela d'affari, i cosiddetti business traveller (ovvero tutti coloro che viaggiano per motivi di lavoro), all'interno della quale si colloca sia la clientela congressuale (di piccoli o grandi eventi), che quella fieristica (aziende espositrici e visitatori).
Dal punto di vista socio-culturale, il viaggiatore d'affari esprime, rispetto al passato, aspettative di soggiorno più elevate che richiedono alla struttura alberghiera, ma anche all'intero territorio, risposte specialistiche, precise e rapide. La scelta di una destinazione, della sede congressuale o fieristica, nonché dell'ospitalità alberghiera, è sempre più subordinata alla specializzazione e alla differenziazione dei servizi offerti dall'intera area. Naturalmente un peso determinante in molti casi è rappresentato da un'offerta competitiva anche sul prezzo.
All'interno del mercato turistico d'affari un peso rilevante è rappresentato dal mercato degli eventi congressuali, che si è sviluppato in Italia in maniera consistente a partire dagli anni '70. Inizialmente ad appannaggio dei soli centri congressi e dei grandi alberghi, il mercato congressuale ha progressivamente coinvolto numerose strutture che disponevano di servizi adeguati e sale riunioni. I motivi principali che hanno portato un numero crescente di albergatori e pro-prietari di dimore storiche alla conquista di una parte di questo ricco e interessante mercato, vanno ricercati nella sua alta propensione alla spesa (a livello nazionale la spesa media per giornata di presenza di un congressista è quasi il doppio di quella di un turista in vacanza) e nella capacità di assicurare un buon livello di occupazione, distribuito su tutto l'arco dell'anno.
Negli ultimi 4 anni le presenze congressuali sono cresciute in Italia del 9,2% all'anno e i pernottamenti alberghieri sono aumentati in misura ancora più consistente (+ 21% dal 1997 al 2000). Gli alberghi, infatti, hanno organizzato ultimamente meno eventi al loro interno, ma hanno aumentato il fatturato grazie ad una maggiore occupazione alberghiera causata da eventi tenutisi in centri congressi esterni.
Secondo i dati del 2002 dell'Osservatorio Congressuale Italiano, nel primo semestre 2001 il comparto ha fatto registrare quasi io milioni e mezzo di pernottamenti negli alberghi italiani, con io milioni e 600 mila partecipanti e ha generato un fatturato di tre miliardi 658 mila 951 Euro.

Certo, la recente situazione di incertezza economica che si è creata ed accentuata in seguito alla stagnazione dell'economia americana, ha avuto effetti non solo sui mercati finanziari di tutto il mondo, ma anche su quelli turistici. L'instabilità dell'economia italiana e mondiali breve periodo e il verificarsi di eventi eccezionali, come appunto l'attentato terroristico Twin Towers, sono stati, appunto, le cause della contrazione delle spese registrate nel pi semestre del 2002, che hanno portato ad una riduzione del fatturato complessivo del 2 una diminuzione dei partecipanti del 7% e di giornate congressuali del 15%, rispetto al pi semestre dell'anno precedente. Una crisi avvertita soprattutto nelle grandi città d'arte it ne, che ha colpito le aziende alberghiere, le quali hanno registrato una contrazione del fc rato pari al 40% e di presenze congressuali del 17%.
Sembra, comunque, che il calo di presenze e di eventi congressuali stia già lasciando il posto ad una lenta ma positiva ripresa. La quota del congressuale nel mercato complessivo de spitalità resta, infatti, elevata e si posiziona ancora ai primi posti, dato che la recente crisi coinvolto non solo il mercato dei congressi, ma tutti i segmenti di vacanza (fonte Istat 2C I risultati dell'Osservatorio Congressuale Italiano hanno, infatti, già registrato per la seco metà del 2002 un'inversione di tendenza anche per il comparto congressuale. La conferir questa visione ottimistica proviene anche dall'Enit, i cui dati sono confortanti: l'Italia resi 5° posto nella graduatoria mondiale dell'ospitalità congressuale, generando un fatturato vanta il 25% di quello complessivo del turismo italiano.
Per meglio comprendere opportunità e potenzialità di questo mercato, conviene partire d tendenze che coinvolgono it comparto congressuale, che rappresentano il punto di parte sia per l'individuazione del target di riferimento, sia per la definizione del posizionamenti assumere sul mercato stesso e la conseguente strategia di marketing da mettere in atto.

Trend del mercato congressuale
Lo scenario attuale del mercato congressuale mostra una profonda evoluzione: cambiano le esige della clientela d'affari e con esse anche le preferenze sulle destinazioni. Per quanto attiene strettan te alla clientela congressuale, le località minori, le destinazioni turistiche e quelle decentrate E avvantaggiate rispetto alle metropoli e le grandi città d'arte. Il primo semestre 2002 è stato, infatti, e; terizzato da rilevanti cambiamenti strutturali della domanda, che ha richiesto congressi più piccoli e brevi e da una accentuata regionalizzazione degli stessi, poiché gli eventi a carattere regionale ha avuto risultati migliori rispetto ai congressi internazionali. Si pensi, infatti, che un terzo dei congressi carattere locale e dura solo un giorno. Di conseguenza i costi di realizzazione e di trasporto (la machina è il mezzo più usato in questi casi) sono anch'essi diminuiti.
Per quanto concerne il periodo scelto per la realizzazione di fiere e congressi, a livello nazionale, es e inverno raccolgono, rispettivamente - secondo valutazioni del Ciset - il 26% e il 18% degli eventi. Si costano dalla distribuzione stagionale media alcuni flussi provenienti da bacini stranieri: i Tedeschi ad esempio, prescelgono la stagione autunnale per i loro congressi in Italia nel 59% dei casi. Per quanto riguarda, invece, le tipologie di domanda congressuale, si assiste ad una diminuzione dei non-corporate. Dunque, calo di associazioni sportive (-38%), di congressi e meeting di partiti e sindacati (-32%), di enti pubblici (-31%) e ripresa dei corporate, vale a dire delle imprese, con un +3%.
Fonte: Osservatorio Congressuale Italiano, 2002.
1.2 Incidenza del turismo fieristico-congressuale sull'economia riminese
Il mercato delle fiere e dei congressi rappresenta da un ventennio una realtà economica rilevante per l'Emilia Romagna che, anche grazie alla presenza di importanti contenitori fieristi-co-congressuali (si pensi a Bologna, oltre che Rimini) e alla qualificazione del comparto ospitale, attualmente si colloca al secondo posto (con il 12,6% di presenze alberghiere) tra le regioni italiane con più alto numero di presenze alberghiere nazionali (in testa Lombardia con il 32,7%, seguono al terzo e quarto posto Piemonte con il 9,2% e Veneto con il 7,6%)'.
Restringendo il campo alla sola destinazione riminese, il turismo congressuale genera dagli anni '80, ovvero da quando è stato realizzato il Palacongressi di Rimini, un indotto economico in forte crescita non soltanto per le imprese turistiche locali, ma anche per tutti i settori industriali della provincia. Il polo fieristico-congressuale ha stimolato imprenditori pubblici e privati a sviluppare una rete di servizi integrativi all'offerta, prettamente legata all'organizzazione e alla gestione dell'evento (dai servizi ristorativi a quelli di trasporto, dai commerciali e culturali fino a quelli di intrattenimento) e ha favorito le strutture alberghiere 3, 4 e 5 stelle ad ospitare i congressisiti (in alcuni casi anche i 2 stelle, come è avvenuto per l'evento "Meeting dell'amicizia tra i popoli", che muove migliaia di persone da tutta Italia) e a riqualificare l'offerta annuale, in modo da assumere anche un ruolo di primo piano in qualità di organizzatori congressuali.
Da quando, poi nel 2001 la Fiera di Rimini si è trasferita nel nuovo Quartiere Fieristico, il Palacongressi ha quadruplicato la sua disponibilità specializzandosi totalmente nell'accoglienza di meeting e congressi di grande portata, favorendo, così, l'incremento di eventi congressuali. Nello stesso tempo, il Palacongressi prima e la nuova Fiera dopo (come pure gli altri contenitori di eventi congressuali della provincia), hanno tratto vantaggio dall'essere collocati in un bacino così ampiamente attrezzato sul piano ricettivo e di servizi collaterali, senza dei quali la provincia di Rimini non avrebbe potuto generare un tale movimento di domanda congressuale.

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Storia Hotel Boston Cattolica

Chiunque in questi giorni si trovi a percorrere il lungo e deserto litorale di Cattolica avrà come silente compagno di viaggio decine di giganti addormentati che si stagliano pigramente all'orizzonte.
Cattolica e i suoi hotel sembrano acquattati in un torpore fiabesco, quasi sovrannaturale. Migliaia di finestre, come orbite cieche, si aprono afone verso il mare, in un silenzio di cemento e polvere.
Mi viene da sorridere se penso che ognuno di questi alberghi cela in sè un'epopea lontana eppure presente e viva in quel profilo che incombe sull'azzurro, occultata nelle profondità segrete delle fondamenta, fluida come linfa vitale che scivola nelle vene e ne sorregge l'enorme stazza.
Se penso al mio Hotel Cattolica ad esempio mi perdo nei rivoli di una storia che mi affascina e di cui continuamente cambio i parametri, quasi una sfida ai severi crismi della Storia per conferirle i sigilli più consoni della Fiaba. L'Hotel Boston deve il proprio nome allo spirito pionieristico del bisnonno "Rogg" che emigrò giovanissimo negli States (a Boston, appunto) alla ricerca di gloria e denaro, un lupo affamato di vita e un seme gettato nel turbine del Nuovo Mondo che si spalancava come un abisso di meraviglie, come un'incognita impossibile. Mi chiedo cosa provassero questi uomini mentre si lasciavano alle spalle la Realtà stessa per imboccare la via del Nulla, un'Idea nascosta da un oceano, irrisolta, inconoscibile.
Proprio ieri sera mi è capitato di assistere al film "Nuovomondo" di Emanuele Crialese (cfr. qui), film splendido in cui una famiglia siciliana percorre le tappe del viaggio catartico che la strapperà all'aspra vita campestre per un mondo remoto di cui sfuggono perfino i contorni, un mondo che per garantire l'accesso alla Grotta delle Meraviglie esige matrimonio, sanità fisica e intelligenza (perche la stupidità è contagiosa e inquina la razza). Ellis Island diviene un non-luogo, limbo di disperati che fluttuano in attesa di un visto d'ingresso.
E Rogg tornò da quel pianeta proibito... Tornò per realizzare il suo disegno. L'Hotel Boston da chimera radicata nel suo immaginario, nel '54 prese forma e sostanza, a Cattolica, in Viale Carducci. A inizio post se ne può osservare il primo depliant pubblicitario del 1955, un caro cimelio di cui non conoscevo l'esistenza, recentemente avuto da un anziano signore inglese che fu tra i primi clienti.
Grazie nonno Rogg per il tuo coraggio, per il tuo indomito sogno.

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Ricordi Hotel a Cattolica

Mi ricordo quando si era in braghine di tela e il mondo dei grandi sembrava alto e irraggiungibile... l'Hotel Cattolica era tutto il nostro mondo... Io e mia sorella Laura ci industriavamo a vendere vecchie copie di Topolino, Geppo, Tiramolla e il Corriere dei Piccoli, su un paio di cassette di legno per la frutta rovesciate e con un lenzuolino bianco come apparecchiatura, di fronte al vecchio dondolo (quanti amori sono nati su quel dondolo!), sul marciapiede di Viale Carducci, in quella che era nientemeno che "la terrazza al piano terra" dell'Hotel Boston. Quante contrattazioni su quei giornalini e quanti ponderati e sofferti scambi con qualche rarissima figurina Panini!
Mia sorella era molto più inflessibile di me per quel che riguardava il prezzo di copertina, per me c'era invece sempre spazio per uno sconto "sociale", a seconda del tipo di cliente: che fosse un bambino (un buon 25% di sconto), un adulto (prezzo pieno) o financo un insegnante di scuola che ci veniva a trovare e non rinunciava a un Tex (prezzo maggiorato di un 40% -50%, a seconda della materia insegnata).

La porchetta era una liturgia corredata di un rigidissimo rituale a cui ci si adeguava religiosamente. Cominciava tutto con l'apparizione di questo ometto calato giù da chissà quale scannatoio che si presentava come "Gino, l'uomo del maiale", titolo che si auto-attribuiva declamandolo con l'enfasi di un Mistico Sufita. Le sue improvvise apparizioni erano fonte di continuo subbuglio in cucina perchè Gino era un po' come Gommaflex, nemico di Alan Ford, si mimetizzava perfettamente rendendosi invisibile ai mortali, per poi in un attimo apparire annunciando: "è arrivato Gino, l'uomo del maiale!" tra coronarie che saltavano, capelli che si ingrigivano e imprecazioni dialettali di ogni tipologia.
E questo Gino la porchetta la sapeva davvero fare: nutriva personalmente i suoi maiali con bacche selvatiche groenlandesi e bocciuoli di mandorlo giapponese coltivati secondo la filosofia Zen di Morishita Atsunami, leggendario giardiniere delle serre segrete di Osaka e quinto custode del Sacro Maiale Imperiale del basso Fujiama. Seguiva personalmente la crescita dei suoi pupilli, colmandoli di mille attenzioni, non ultima l'introduzione in porcilaia di un'Emeroteca, di un Centro Estetico e di un Postribolo ben fornito di maialine dalla bellezza esotica e conturbante.
Tramite questi ed altri terribili segreti il nostro Gino riusciva così ad ottenere una carne burrosa e fragrante che copiosamente avvolgeva i suoi maiali e aspettava solo di essere colta e assaggiata. E anche il pietoso officio dello scannamento veniva personalmente posto in atto dal nostro infallibile Gino che ne aveva annotato tutte le fasi salienti in un trattato proibito dal titolo "De exterminatione maialis", libro bandito da ogni libreria e venduto ancora oggi al mercato nero dei bibliofili a peso d'oro.
E così, finalmente direbbe qualcuno, la porchetta di Gino faceva il suo trionfale ingresso nelle serate dell'Hotel Boston. Era un evento che metteva a dura prova le velleità dietiste dei (pochi) salutisti e che faceva la gioia di molti palati.
Franco, il direttore tuttofare dell'Hotel, tagliava il bestio con sapienti fendenti di coltellaccio ricavandone impalpabili fette di carne succosa e croccante. Una sacra polpa che non necessitava neppure di essere masticata, ma veniva assaporata con lenta e celestiale degustazione dagli ospiti estasiati.
Tutto questo avveniva mente Gino, in qualche sperduto anfratto dell'entroterra romagnolo, cullava e vezzeggiava i suoi adorati maiali attendendo spietato che la loro carne giungesse a magistrale maturazione.
Era un mondo difficile.

Era forse il 1979 o il 1980, qualche anno prima delle notti mundial di Pablito e soci...
Ricordo che in agosto quell'anno si era creata una strana miscela di clientela, una compagnia allegra e chiassosa che sfidava ogni notte il sonno di mio padre. Una brigata eterogenea e multietnica: dagli svizzeri ai belgi, ai francesi fino ad arrivare agli italiani de Milan e de Roma. In particolare c'era questa signora svizzera, Brigitte, che aveva un sorriso obliquo che si apriva d'improvviso in una risata cristallina che contagiava in un attimo tutta la terrazza dell'Hotel, come un virus potentissimo.
In quel Ferragosto, dopo il lauto pranzo, gli spiriti erano sopiti nel blando e faticoso esercizio della digestione e sembrava, proprio quel giorno di festa, che si riuscisse a superare indenni le goliardate di prammatica.
Non mi ricordo chi iniziò, anzi sì, fu mio padre, ancora lo rivedo con il pesante mastello colmo d'acqua che si avvicinava furtivamente alla svizzera e la inondava letteralmente, dando così il via ad una faida irrefrenabile. Ricordo ancora che ogni singolo cliente aveva un mezzo per lanciare acqua: chi si accontentava di un semplice bicchiere, chi esagerava con mastelli e secchi enormi, chi addirittura aveva introdotto una canna di gomma con tanto di spruzzatore a 6 atmosfere... L'acqua nella Hall era talmente fluente e copiosa che sembrava di trovarsi sul bagnasciuga, intenti in una camminata tra conchiglie e piccole onde... Non esisteva più nessuno che potesse vantare un centimetro quadrato di tessuto asciutto, e in quel preciso momento ebbi la sensazione che ogni persona presente: dai camerieri ai clienti al direttore, tutti per un attimo avessero chiuso gli occhi per annegare ogni incombenza in un mare d'acqua, un festante e ilare mare d'acqua fresca.

Era un appuntamento ammantato di mito degli anni '70 e '80, una festa per rinverdire la leggenda del mitilo per eccellenza, la cozza. Più che una festa alla fine era una guerra, un epico scontro con le proprie capacità gastrointestinali, una battaglia all'ultimo sangue con i misteri inviolabili della digestione, una sfida alla gravità e alla Weight Watchers...
Un'infornata di cozze gratinate apriva le ostilità, poi giù con l'artiglieria pesante della zuppa di cozze e per finire gli obici che travolgevano ogni resistenza: spaghetti aglio, olio e peperoncino...
Ricordo che c'era questa mitica signora di Milano: la Gina, istrionica e sguaiata, sprizzava simpatia da tutti i pori e per ogni festa delle cozze aveva in serbo una nuova trovata. Ricordo i suoi travestimenti da Uomo in coppia con un signore travestito ovviamente da Donna, un signore entrato anch'egli a pieno titolo nell'Empireo dei Clienti dell'Hotel Boston, il leggendario monsieur Simon, vero e proprio mattatore delle serate bostoniane di quel tempo e tuttora cliente fedelissimo dopo 39 anni dal suo primo approdo in Hotel (!). Ricordo che quando si scatenavano quei due Viale Carducci di fermava e una piccola folla si radunava a seguire lo show. E di un vero e proprio show si trattava, condotto con magistrale ironia, mai volgare, mai becero, tutto giocato sulla presenza scenica e sul carisma dei due attori...
Tra una cozza e un bicchiere di Trebbiano quei due scivolavano leggeri e impalpabili, come due spiriti ubriachi di gioia trascinavano i presenti in un vortice di risate... Gesualdo Bufalino dice: "chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo", e quei due credo ne fossero i leggitimi proprietari in quei tempi...

A metà degli anni 80, e per un buon lustro, gli annali dell'Hotel Boston registrano l'interregno della aiuto-cuoca Lina, la donna che parlava alle padelle. Una donna maliarda, con un portamento fiero e un sorriso beffardo e invisibile, retaggio di un'età scomparsa, sgretolata da pannolini e fustoni di detersivo, affondata tra i flutti della massificazione e delle mode omologanti.
Ma la Lina, eh lei resisteva, eccome se resisteva... La vedevi arrivare al lavoro in pompa magna con la sigaretta in fluttuante bilico, tra labbra e vuoto d'aria. Arrivava prestissimo quando le ombre della notte stringevano ancora d'assedio l'Hotel e dalla strada si percepiva solo il ciancolare di qualche gatto randagio o i pensieri inestricabili di un ubriaco disilluso dalla nottata e dalle geometrie marine.
E la Lina parlava alle sue padelle, le rassicurava, le confortava, le incoraggiava, in un flusso verbale ammalliante e ipnotico che scivolava tra le pareti della cucina come una nenia d'altri tempi. Chiunque si fosse trovato all'ascolto avrebbe di certo colto l'aspetto solenne e inevitabile di quel dialogo. La Lina era così: tutto ciò che faceva, anche la più assurda delle azioni, assumeva un'aura di naturalezza, un rassicurante gesto teso a portare armonia tra il caos, ordine nel garbuglio gaddiano delle cose. Ecco, la Lina era forse un Demiurgo, un portatore di pace, un traghetto che trasportava i concetti e gli assiomi del mondo delle Idee calandoli dolcemente nel Sensibile. Quanta pace in quei pentoloni, quanta luce...
Ciao Lina.

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